25 Aprile 2010: 65° anniversario della liberazione dal nazifascismo!

La sostanza della nostra democrazia viene dalla Resistenza: difendiamo il vero 25 aprile! In questi giorni è tornato a distrarre il dibattito politico nazionale il mantra delle riforme istituzionali, un po’ a coprire i problemi del paese, un po’ a condizionare la resa dei conti all’interno di PD e PDL.Un mantra che annebbia ogni contenuto di sostanza e che cela nel profondo la voglia di presidenzialismo del PDL, con il beneplacito di parte del PD.
Questo, combinato al malinteso federalismo leghista, che più propriamente consisterebbe nella creazione di nuovi centralismi regionali, ha come obiettivo primario marcare con maggiore decisione la frattura tra “casta” politica - in questo caso propriamente detta - e coinvolgimento popolare nella gestione della cosa pubblica.
Un percorso già intrapreso dal progressivo svuotamento di funzioni del Parlamento e dall'’attacco feroce alla separazione dei poteri.Quanto di più stridente con il valore della Costituzione e con la sua funzione di programma democratico.
Anni di revisionismo storico, di svuotamento valoriale della “liturgia laica” legata alla Liberazione (le denigrazioni del 25 aprile, l’istituzione del “giorno del ricordo”, le medaglie d’oro ai parenti degli squadristi, il fango sui partigiani) hanno portato anche ad un definitivo prosciugamento della coscienza collettiva faticosamente creata in 60 anni di Repubblica che nelle intenzioni dei costituenti doveva fare da vaccino civile a nuove pulsioni autoritarie.La posta in gioco è alta e la presenza della sinistra e dei comunisti nelle celebrazioni del 25 aprile di quest’anno dovrebbe servire anche a lanciare un chiaro messaggio: la difesa del suo significato e quindi della sua funzione originale, contro il presidenzialismo e per la democrazia.Perché se la memoria della Resistenza non serve a portarne avanti i valori, allora non serve più a niente.La sparata di Berlusconi dell’anno scorso, sfacciata oltre i limiti della stoltezza, sulla volontà di trasformare il “Giorno della Liberazione” in Giorno della libertà” è un esempio molto chiaro: mentre la “libertà” è un contenuto quanto mai vago e manipolato, la Liberazione avviene da qualcosa”, individua due fazioni, che si distinguono in base a dei contenuti; nel caso specifico ci si libera dal fascismo, dall’autoritarismo, dalla dittatura.Il 25 aprile “pacificato” che piace tanto alle massime cariche dello Stato in questi ultimi anni non è una ricorrenza “di tutti”: è una ricorrenza innocua, disarmata.Il 25 aprile [...]

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