3 Backyards (2009)

Un film di Eric Mendelsohn.
Cast: Embeth Davidtz, Edie Falco, Elias Koteas, Rachel Resheff...
Usa, 2009 Trama: Long Island è il quartiere più elegante di New York, a due passi dal mare, a due passi dalla Grande Mela.
È il quartiere che F.Scott Fitzgerald ha scolpito nell'immaginario collettivo con Il Grande Gatsby.
Così newyorkese, fino al midollo, eppure cosò silenzioso.
Quaggiù, ogni gesto e ogni sguardo sembra amplificato e dilatato, nel tempo reale e nel tempo dell'anima.
Tre anime, quelle in cui il regista (newyorkese) Eric Mendelsohn - vincitore con questo film del premio miglior regia al Sundance 2010 - ci fa entrare.
Entriamo anche a Long Island, naturalmente.
Ci entriamo, ma dopo poco ci rendiamo conto che ne restiamo un po' fuori, poiché il nostro punto di osservazione sono i giardini - sul retro - di tre case eleganti, silenziose.
Tre giardini, appunto, dove capitano un sacco di cose.
Proviamo a individuare tre immagini, tra le molte invenzioni del regista, che resteranno impresse nello sguardo dello spettatore.
Un padre e marito in crisi telefona alla famiglia dal suo giardino, fingendosi in un viaggio di lavoro per cui non è mai partito.
Una bambina raccoglie una preziosa collana appartenente alla madre in mezzo ai fili d'erba.
Una casalinga ha sempre desiderato conoscere la vicina, attrice famosa, e le offre un passaggio: alla fine del viaggio la guarda senza capirla.
Tutti i personaggi sono sul punto di esprimere qualcosa di profondo,e ma si rimane in una curiosa attesa per capire che cos'è, e dove lo vuole portare il regista: cullato da movimenti di macchina mirabili, controluce e zoom improvvisi, Mendelsohn si muove nelle pieghe del racconto, in estatica ammirazione di un mondo nascosto.
(Alice Arecco - www.milanofilmfestival.it) Recensione: Per me dovrebbe essere il vincitore del MilanoFilmfestival 2010.
Questo film è davvero eccezionale, immenso il lavoro sulla fotografia e anche la musica riesce a intonarsi perfettamente all'atmosfera opprimente che aleggia su personaggi e spettatori.
Ogni immagine sembra essere stata pensata con lo scopo di introdurci nella mente  dei protagonisti.
Siamo catturati da questo film dall'inizio alla fine.
Non sapremo mai la ragione della discussione tra l'uomo d'affari e sua moglie e non sapremo nemmeno la causa delle lacrime versate dall'attrice, ma la forza del racconto sta proprio  nel mantenere delle zone d'ombra, nel mettere il dito su ciò che non vediamo.
Grande cinema! Voto: 9    Sito ufficiale [...]

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