3 RACCONTI DI JOHN DICKSON CARR. L'uomo che spiegava i prodigi (The Man Who Explained Miracles, 1956) - ELLERY QUEEN PRESENTA : Inverno Giallo '73, Mondadori, pagg. 119-165

Tutto comincia quando Tom Lockwood, vede una ragazza in preda al terrore scendere le scale di St.
Paul, correndo il rischio di rompersi l'osso del collo.
L'istinto innato di cavaliere prende il sopravvento e così si presenta alla ragazza, peraltro abbastanza carina.
Si chiama Jenny Linden, ed è pure lei inglese.
Però da quel che dice, sembrerebbe avere dei trascorsi francesi.
Ed è in preda al terrore: qualcuno la notte precedente ha cercato di ucciderla, e pochi istanti prima, nella galleria acustica di St.
Paul, ha sentito qualcuno pronunciare una minaccia di morte rivolta a lei, nell'orecchio, anche se non c'era nessuno che potesse farlo, tranne il sacrestano e un contadino che stava mangiando un panino, del resto però troppo lontani perchè avessero potuto sussurrarle qualcosa nell'orecchio.
Tom, che si qualifica come un giornalista, le offre un té in una sala vicina e così lei gli racconta la sua storia: è inglese, figlia di genitori inglesi, ricchi, trasferitisi anni prima in Francia, dove sua madre è morta durante la guerra e suo padre poco dopo.
Lei fu affidata ad un vecchio amico del padre, il generale De Senneville, che gli ha fatto da tutore ed amministra i suoi considerevoli beni.
Ora, la ragazza, che ha venticinque anni, deve sposare il figlio del generale, Armand de Senneville, un imprenditore, anche se non lo ama, per una sorta di matrimonio combinato, con cui Armand acquisirà la ricca dote della ragazza.
Lei è venuta in Inghilterra, per vistare i suoi monumenti e trovare i suoi parenti e a casa loro è ospitata: la vecchia e acida zia Hester, la cugina Margot, e lo zio Fred.
Armand non voleva che la ragazza andasse in Inghilterra perchè ha paura di perderla, cioè ha paura che lei si innamori sul serio di qualcun altro, però ha dovuto fare buon viso a cattiva sorte ed acconsentire che lei andasse dove previsto.
Ma qualcosa è andata storta.
Prima ha trovato sul tovagliolo un biglietto che le annunciava la sua prossima morte, e poi, la notte seguente, qualcuno davvero ha cercato di ucciderla, penetrando in camera sua, nonostante la porta fosse bloccata da un pesante catenaccio  e le finestre fossero chiuse dall'interno, e aprendo il rubinetto del gas della stufa, per farla morire soffocata.
Solo per un miracolo si è salvata la mattina dopo.
Zia Hester, che sorveglia la ragazza, avendola vista in compagnia di unos conosciuto, si precipita nella sala da té e qui apostrofa il giovane, facendo una scenata.
Intantyo Jenny è scappata via da una porta sul retro e quando Tom la raggiunge, incontra un [...]

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