30Puntata

Rimanemmo su quella panchina fino a sera inoltrata, in piazza cantavano e ballavano, io e la Margot eravamo su quella panchina, tra affettuosi baci, sospiri e carezze.
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La sua pelle era ben vellutata e liscia, ogni volta che l'accarezzavo aveva dei brividi, lo sentivo dal modo in cui gli cambiava il tono della sua pelle e da come si avvicinava.
Da quel momento capì che la panchina era il complice ideale per sedurre una fanciulla, penso sia stata creata anche per questo, molte volte nel corso della mia vita ho approcciato con una donna proprio su di una panchina.
In periodi particolari, molte fanciulle escono dal letargo, di solito da Marzo, escono con la loro immancabile borsetta di ogni forma e di colore, ben curate, smalto alle unghie, profumate di ogni.
Si mettono sedute su di una panchina, accompagnate da un libro oppure riviste se la fanciulla in questione è di caratteristiche raffinate, se invece ha modi da campagnola preferisce quelle enigmistiche, o fotoromanzi.
Se legge un libro ha un elevato livello culturale, se legge i romanzi rosa e tendenzialmente una romanticona.
Quindi devi sempre stabilire caro Mario chi hai di fronte.
Tu la vedi sola soletta che legge, tra le prime foglie che crescono, i primi fiori che sbocciano, lei e li che si fa accarezzare dalla tipica brezza primaverile, ti avvicini, e gli chiedi o meglio gli fai una domanda, del tipo di rivista che sta guardando o che cosa sta leggendo.
Il 50% dei casi tende a farti capire che la disturbi, nell'altro 50% tende a darti retta perchè fa parte della donna vera stare ad ascoltare, quindi in quel caso ti rendi conto se hai di fronte una vera femmina, nel gergo si dice così no, una vera femmina.
Alcuni anni fa, negli anni 90 ero a Canzo in provincia di Como, ero andato insieme a mano mozza e ad un mio amico iraniano (ex ammiraglio della marina militare iraniana, poi disertore, perchè si rifiutò di tornare in Iran, nel 1980 era scoppiata la guerra tra Iran e Iraq, da quel rifiuto non può più tornare in Iran se no lo fanno fuori) per passare una domenica pomeriggio di Maggio tra le montagne.
Esco dalla stazione, davanti c'è un piccolo parco dove ci sono alcune panchine e su di una di essa c'è una bellissima fanciulla.
Dico a mano mozza e all'Iraniano che avevo un piccolo appuntamento, loro mi dissero con chi, io gli risposi con il destino.
Mi lasciarono in quel parco e loro si allontanarono, dandoci appuntamento prima di sera sempre in quel parchetto [...]

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