30.03.2013 Tempo di attesa operosa

Piccoli figli miei, che facilmente vi scoraggiate e pensate che le vostre sofferenze potrebbero essere senza fine, riflettete sul vostro passato e meditate sulla Vita del vostro Signore, per trovare in Lui le risposte alle vostre domande.
 Troppo spesso per voi l’attesa è un tempo sterile, che vi limita nelle vostre attività, oppure che vi porta a un popolamento di pensieri disordinati nella vostra mente.
L’attesa fa parte di ogni vita ed è un tempo molto fecondo per chi sa trarne l’aspetto più vero.
 Il nostro Gesù, Figlio mio e vostro Fratello e Signore, visse nell’attesa della sua “ora” per molti anni, facendo una vita ordinaria.
Poi portò al mondo il Messaggio della Salvezza, predicando la Verità, che Io proferivo insieme a Lui.
Poi venne la sua “ora” e soffrì e morì come Vittima di espiazione dei peccati dell’umanità.
Ma l’attesa non era ancora finita, perché la Risurrezione si fece attendere.
Per la Santa Vergine fu attesa nel dolore più atroce, ma la sua fede rimase salda e operosa.
 C’è attesa e attesa: si può aspettare che si realizzi un desiderio, oppure che una prova finisca.
Le attese nel dolore sono le più difficili da incanalare nella fede operosa, ma sono le più meritorie per coloro che sanno coglierne l’aspetto più vero.
 Il tempo scorre e fa la sua parte: la vostra vita sulla terra ha un inizio e una fine.
Voi non sapete quale sarà la vostra ultima ora e spesso siete presi dalla fretta di vedere esauditi i vostri desideri.
Detestate le attese, che vi sembrano troppo lunghe e inutili, ma Io vi dico che tutto ha un senso, tutto ha un significato, perché riconducibile al mio Piano di salvezza.
 L’attesa è un’invenzione di Dio per favorirvi: è tempo di fecondità, di speranza e di fede, che si esercita nella pazienza e nel compimento fedele del proprio dovere.
Dio non tarda mai e compie le sue Opere nel momento più opportuno.
 Sì, ci vuole pazienza nell’attesa e, soprattutto, ci vuole la ricerca di come vivere quel tempo in modo fecondo, per collaborare con l’Opera di Dio.  Siete, infatti, familiari e collaboratori del vostro Dio.
Aprite i vostri cuori alla piena accoglienza della Verità che vi è stata rivelata.   L’accusatore, che è padre della menzogna, vi istiga alla fretta e vi incute paura, perché il vostro cuore diventi inquieto e voi vi allontaniate dalla fede.
Questo è il suo obiettivo: allontanarvi da Dio.
Ma voi siate semplici come colombe e astuti come serpenti e sappiate riconoscere che tutto ciò che è male viene [...]

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