4 Maggio 1970 - Guerra del Vietnam: Sparatoria della Kent State

Sparatoria della Kent State Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sparatoria della Kent State Luogo Kent State University, Ohio Obiettivo Manifestanti contro l'invasione della Cambogia Data 4 maggio 1970 Tipologia Sparatoria Morti 4 Feriti 9 Esecutori Guardia Nazionale degli Stati Uniti Motivazione Repressione e dispersione dei manifestanti La sparatoria della Kent State avvenne alla Kent State University, Ohio, dove laGuardia Nazionale degli Stati Uniti aprì il fuoco sugli studenti, il 4 maggio 1970.
Nel corso di quattro giorni, gli studenti della Kent State protestarono contro l'invasione statunitense della Cambogia, che il Presidente Richard Nixon lanciò il 1º maggio.
La sparatoria della Kent State si rivelò il punto di svolta nell'equilibrio di un'opinione pubblica americana preoccupata dall'estendersi della guerra del Vietnam Il 2 maggio, a seguito di una notte di agitazioni civili a Kent, il sindaco Leroy Satrom dichiarò lo stato d'emergenza e più tardi nel pomeriggio chiese al governatore dell'Ohio,James Rhodes, di inviare la Guardia Nazionale a Kent per aiutare a mantenere l'ordine.
Quando quella sera stessa la Guardia Nazionale arrivò in città, si stava tenendo una grossa manifestazione, nella quale i dimostranti appiccarono il fuoco all'ufficio del"Reserve Officer Training Corps" (ROTC) presente nel campus.
I dimostranti impedirono ai pompieri di estinguere l'incendio, e la Guardia Nazionale svuotò il campus.
La domenica del 3 maggio, il campus venne occupato da quasi 1.000 uomini della Guardia Nazionale.
Una conferenza stampa tenuta dal Governatore Rhodes diede vita all'"ipotesi diffusa tra la Guardia Nazionale e i dirigenti dell'università...
che stava venendo dichiarato lo stato dilegge marziale, nel quale il controllo del campus era nelle mani della Guardia Nazionale e non in quelle della direzione universitaria, e tutti i raduni venivano vietati" [1], in effetti, Rhodes non dichiarò mai lo stato d'emergenza, che avrebbe reso illegali le proteste del 3 e 4 maggio.
Due differenti dimostrazioni vennero disperse nella serata dalla Guardia Nazionale, che sparò dei lacrimogeni in mezzo alla folla.
Lunedì 4 maggio, un raduno venne programmato per mezzogiorno, e i dirigenti dell'università tentarono di informare la comunità del campus che i raduni erano stati vietati, distribuendo 12.000 volantini.
Una cifra stimata di circa 3.000 persone si radunò negli spazi comuni dell'università, e poco prima di mezzogiorno la Guardia ordinò alla folla di disperdersi e sparò i lacrimogeni.
A causa [...]

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