50 MODI PER ELIMINARE I GIORNALISTI... TRA IRONIA E REALTA'

NOTIZIA ANSA: "LIBRI: ECCO 50 MODI IRONICI PER ELIMINARE I GIORNALISTI (NOTIZIARIO LIBRI) (ANSA) - NAPOLI, 28 GEN - Ci sono i giornalisti ansiosi e quelli boriosi, quelli furbetti e quelli svitati ma anche i parziali e, certo, gli imparziali.
Tutti descritti nelle pagine di un libro il cui titolo rende l'idea: 'Come eliminare i giornalisti (senza finire in prima pagina)'.
E per farlo l'autore, Gabriele Bojano, giornalista pure lui, non utilizza, di certo la violenza.
Ma l'ironia, tanta".
"Edito da Mursia e con una prefazione scritta da Maurizio Costanzo, nelle 192 pagine, Bojano non dimentica proprio nessuno.
Spazia dal giornalista Hulk, geniale ed estroverso ma pronto a sterminare chiunque leda i suoi privilegi, al giornalista televisivo descamisado che, con buona pace del bon ton, insiste per andare in onda senza giacca; passa dal reporter talent scout riconoscibile dal giro di ragazze bellocce alle quali propina improbabili consigli per fare carriera ("Farò di te una nuova Fallaci!" È la sua frase preferita) al collega perennemente imboscato che esibisce patologie da Enciclopedia medica.
Irresistibile il giornalista Award, sempre pronto a ritirare (o a consegnare) premi alla carriera, fedele al motto "oggi a me domani a te", per non parlare del tipo Welcome, pronto a ogni forma di servilismo per fare carriera.
Cinquanta le tipologie di giornalisti passate in rassegna in un'antologia stravagante di comportamenti bizzarri, deplorevoli, a volte semplicemente umani.
Una sorta, insomma, di dissacrante manuale di autodifesa dagli eccessi del quarto potere".
MA ECCO COSA ACCADE NELLA REALTA'...
Qui si scherza.
Ma se prendete in mano un giornale qualsiasi di tre o quattro anni fa e lo confrontate con uno di oggi, comprenderete subito che l’eliminazione dei giornalisti è già realtà: ogni testata ha o un formato più piccoli o molte meno pagine di allora.
È calato drasticamente inoltre i numero degli inviati, sono quasi scomparse le grandi inchieste e si sono al contrario moltiplicate le notizie copia-incolla, recuperate da agenzie, internet e così via.
Dopo un massiccio ricorso ai prepensionamenti da parte di quasi tutti i gruppi editoriali, nelle redazioni sono sempre meno i professionisti, e sempre più i giovani precari, che si sottopongono a ritmi di lavoro massacranti per compensi irrisori.
Con tanti saluti per gli approfondimenti, le verifiche, la qualità della scrittura.
In Italia, secondo il sindacato di categoria, nei prossimi due o tre anni sarà a rischio il 10% dei posti di lavoro [...]

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