66. l'esistenza come "una grande luce che fosse lucciola di un'altra"; e cuori, piante, arcobaleni e mele: guide per una brevità chiamata vita

Canzoncina del primo desiderio
Federico Garcia Lorca
Nel mattino verde
Volevo essere
Cuore.
Volevo essere cuore.
Cuore.
E nella sera matura
Volevo essere usignolo.
Usignolo.
(Anima,
fatti color d’arancia.
Anima,
fatti color d’amore)
Nel mattino ancor vivo
io volevo essere io.
Cuore.
E nella sera ormai scesa
Volevo essere la mia voce.
Usignolo.
Anima,
fatti color d’arancia!
Anima,
fatti color d’amore!
 
Desiderio
Federico Garcia Lorca
Solo il tuo cuore acceso
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo
né lire,
con un ruscelletto
e una piccola fonte.
Senza la carezza del vento
sulla fronda,
senza la stella che vuole
essere foglia.
Una grande luce
che fosse
lucciola
di un’altra,
in un campo di
sguardi interrotti.
Una luminosa quiete
dove i nostri baci,
nei sonori
dell’eco,
si aprirebbero lontano.
E il tuo cuore acceso,
null’altro.
 


 

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