790, 135, talmud perverso, di ILLUMINATI, del Gran Sinedrio, India, fotoreporter stuprata da branco

[81-: talmud perverso: di ILLUMINATI del “Gran Sinedrio”].
o: quando, qualcuno, sta morendo e: non: vi celebrano nessun rito religioso: è permesso di: vendere: e: affittare loro case." Il Rabbino Ascher, nel suo Commentario sull'Abhodah Zarah(83d) si esprime: non: meno chiaramente: su questo argomento: "Oggi è permesso affittare: case ai gentili, perché essi vi introducono il loro idolo solo temporaneamente, quando qualcuno è ammalato.
" E nello stesso punto, egli dice: “Oggi essi seguono la pratica di: incensare il loro idolo.“ [83].
Tutto ciò: e: molto più, dimostra: aldilà di: ogni dubbio, che, quando i rabbini parlavano degli idoli dei gentili, fra cui essi vivevano, [82-: talmud perverso: di ILLUMINATI del “Gran Sinedrio”].
in quel tempo: quando: non: venivano adorati gli idoli, essi chiaramente intendevano l'"idolo" cristiano, cioè l'immagine di: Cristo sul crocefisso: e: la Santa Comunione.
NOTA SULLA CROCE.
Nelle scritture ebraiche: non: cӏ una parola esattamente: corrispondente alla croce cristiana.
La croce: T: sulla quale i condannati: a: morte venivano crocefissi, veniva chiamata: Tau: dai Fenici: e: dagli ebrei, e: questo nome: e: segno furono poi introdotti nell'alfabeto ebraico, greco: e: romano.
[84].
La croce venerata dai cristiani, comunque, viene chiamata: con: i seguenti nomi: [83-: talmud perverso: di ILLUMINATI del “Gran Sinedrio”].
1.
Tsurath Haattalui: l'immagine di: colui, che, fu appeso.
2.
Elil: vanità, idolo.
3.
Tselem: immagine.
Da qui i crociati: nei libri ebraici: sono chiamati: Tsalmerim (ein Tselmer).
4.
Scheti Veerebh: "trama: e: ordito"; preso: dall’arte tessile.
5.
Kokhabh: stella;a: causa dei quattro raggi, che, ne emanano.
6.
Pesila: scultura, idolo scolpito.
Ma dovunque sia menzionata è sempre con: il senso di: un idolo o: qualcosa di: spregevole, come appare dalle seguenti citazioni: [85].
Nell'Orach Chaiim, 113,8: "Se un ebreo dovesse, quando prega, incontrare un cristiano (Akum (cristiano)), [84-: talmud perverso: di ILLUMINATI del “Gran Sinedrio”].
che, porta una stella (un crocefisso) in mano, anche, se fosse arrivato ad un punto della preghiera in cui è necessario: inchinarsi, per adorare dio, nel suo cuore, egli: non: dovrà farlo, affinché: non: si debba pensare, che, egli si inchina di: fronte ad un”immagine.
" Nello Iore Dea, 150,2: "Anche, se un ebreo dovesse infilarsi una scheggia nel piede davanti ad un idolo, o: se gli dovesse cadere del denaro davanti ad esso, egli: non: dovrà abbassarsi per togliersi la scheggia o: raccogliere il [...]

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