7_1re - round sette di Renko

C'era nebbia nella tempesta. Una tempesta di parole che si univa alle circonvoluzioni del fumo del raktagino bollente. Stavo infatti ripetendo a raffica davanti agli agenti per le investigazioni temporatli e per l'ennesima volta, la nostra avventura nella Sacramento del 1979. Quando finii, l'agente Dulmer assunse un'aria meditabonda e iniziò a passeggiare intorno al tavolo, comprendendo, nel suo pensieroso pellegrinare, l'intero perimetro della stanza.
"E' sicuro che questo sia tutto, signor Renko?"
"Sì, signore" risposi il più concisamente possibile, l'esperienza delle poche ore passate con loro aveva portato alla luce: uno, che quel giorno avevano dimenticato il loro senso dell'umorismo sul tavolo di cucina di casa loro; due, che non erano inclini nel farsi illuminare dalla rinomata saggezza dei proverbi.
L'agente Lucsly si chinò sul tavolo, stendendo il suo busto nella mia direzione, poi, sfoderando un sorriso sghembo, sicuro, quasi complice, disse: "Sappia che abbiamo già interroga...

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