8 Marzo a Palermo. Un mare fatto di gocce.

"Siamo solo una goccia nel mare.
Ma il mare è fatto di gocce".
8 marzo 2011   Lavoratrici/precarie/disoccupate Slai Cobas per il sindacato di classe Donne del movimento femminista proletario rivoluzionario  Precarie delle Coop Sociali, lavoratrici della scuola precarie e non, lavoratrici comunali, precarie postali, disoccupate, studentesse siamo scese in corteo a Palermo nella mattina di questa giornata di lotta dell'8 marzo.
 Dietro un grande striscione con su scritto "8 Marzo: per uno Sciopero totale delle donne contro governo, padroni, stato"  abbiamo inizialmente sfilato  attraverso alcuni quartieri popolari  portando con tanta determinazione e grinta un forte messaggio di lotta alle donne "normali", quelle " di tutti i giorni".
 Ad alcune giornaliste che sono venute al concentramento e che ci hanno chiesto incuriosite "ma come mai sfilerete in questi quartieri popolari e non nelle piazze ufficiali che solitamente si scelgono per le manifestazioni?" abbiamo risposto che noi siamo parte della maggioranza di donne proletarie, lavoratrici, precarie, disoccupate, casalinghe, studentesse, immigrate.
che vivono in tante in questi quartieri, quelle donne i cui bisogni e necessità nei loro "bei discorsi" le tante parlamentari non  ricordano mai tranne quando strumentalmente se ne servono per i loro scopi elettorali o contro cui le tante sindacaliste dei sindacati ufficiali sono complici degli attacchi che governo, padroni, stato scagliano non solo in termini lavorativi ma anche in termini di vita vera e propria.
 E la risposta dalle donne è arrivata incoraggiandoci nella protesta, tante donne si sono affacciate dai balconi e ci hanno salutato, diverse commesse sono uscite dai negozi e hanno solidarizzato  prendendo volentieri il volantino/mozione/appello promosso dal Mfpr per la costruzione dello sciopero delle donne che contemporaneamente veniva letto e spiegato al microfono "uno sciopero al femminile, costruito dalle lavoratrici, da tutte le donne, operaie, precarie, disoccupate, immigrate, studentesse., uno sciopero su una piattaforma, parole d'ordine che esprimano l'insieme della nostra condizione di doppio sfruttamento e oppressione, uno sciopero per imporre sui posti di lavoro, nelle piazze, nelle scuole, il punto di vista delle donne, la doppia determinazione delle donne." "Tutta la nostra vita deve cambiare!"  Arrivate dinanzi al mercato popolare del "Capo" dove ci siamo fermate per un po' bloccando la strada antistante,  donne  e anche uomini che facevano la spesa sono venuti verso di noi applaudendo e [...]

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