888 giorni dopo la mia esecuzione

saper mettere un punto ed andare a capo è uno dei segreti di ogni storia della vita.se lo ritardi la rovini, se lo anticipi la bruci.e se lasci che sia l'altro a mettere il punto al posto tuo, vuol dire che tu eri già uscito dalla storia.gli addii non si annunziano, si compiono.
e la loro violenza è inevitabile come quando si muore, la violenza del silenzio che seguirà.gli addii camuffati da arrivederci li considero le perfidie peggiori.
in realtà tagliano proprio le gambe ad ogni possibile ritorno.rassomigliano ai falsi addii delle marionette, quelle addestrare a recitare tutte le sere davanti ad un pubblico diverso, ma per loro indistinto e sempre uguale.eterni burattini che se ne vanno con nelle orecchie di legno, gli applausi dell'ultimo bis che si confonderanno con quelli di benvenuto del prossimo paese dove domani sera replicheranno lo spettacolo.mettere un punto non è abbassare il sipario, e nemmeno cambiare copione, è semplicemente interrompere la recita, ed uscire di scena.
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