A 31: Questa autostrada s'ha da fare. Parola di ministro.

Riprendo la cronaca di un avvenimento riportato ieri dal quotidiano Il Mattino di Padova.
Non saranno trentatre trentini a fermare le magnifiche sorti e progressive, perché "Sarà pure una provincia autonoma, ma fino a prova contraria Trento è in Italia e non può bloccare un’opera strategica per la nazione e per l’Europa: nel prossimo Consiglio dei Ministri scavalcheremo ogni obiezione sulla Valdastico Nord" ha affermato il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi, accorso l'altro ieri nel Rodigino per l’inaugurazione del nuovo tratto di Valdastico Sud che dal Polesine porta verso Vicenza.E, con ineffabile bonomia, profonda coscienza ecologica e rispetto per la volontà popolare gli ha fatto eco il governatore della Regione Veneto Luca Zaia: "Tavoli inutili, al prossimo ci andrò con la motosega".
Bum.
Sono passati quarant’anni, ma è nel secondo decennio del ventunesimo secolo che la nuova autostrada, che viene definita A31 Nord, pare diventata fondamentale, un investimento imprescindibile.Il 10 novembre scorso, in una riunione del CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, il governo ha proposto di far ripartire il progetto superando, cancellandola con un colpo di spugna, la contrarietà espressa dalle comunità locali.
Il governo ripartirebbe quindi dagli anni Settanta, cioè da Pi.Ru.Bi ovvero Flaminio Piccoli, Mariano Rumor e Antonio Bisaglia, i tre ministri democristiani originari rispettivamente di Trento, Vicenza e Rovigo che furono i promotori dell’opera.
La val d'Astico, una delle più belle e verdi vallate vicentine, rischia nuovamente di essere deturpata dalla realizzazione del tratto autostradale A31 Valdastico Nord.
Quest'opera si caratterizza per un costo di realizzazione stimato in oltre due miliardi di Euro, pari a 49mln €/km, e flussi di traffico modesti, ma provocherebbe danni ambientali gravissimi e difficili da contenere.Viene proposta e sostenuta solo dalla società che gestisce la A4 Brescia-Padova.
In un'ottica di progresso sostenibile e di alternative al trasporto su gomma, numerosi comitati di cittadini e la stessa Provincia Autonoma di Trento sono fortemente contrari al completamento dei lavori.
In particolare la Provincia Autonoma di Trento si è sempre opposta all'intera opera sostenendo che il completamento porterebbe un aggravio dei problemi di traffico dell'autostrada A22 e della viabilità esterna senza risolvere i problemi della SS47 della Valsugana.
Un'ulteriore ragione che la provincia autonoma di Trento adduce al suo no è la politica seguita [...]

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