A CUBA RAUL LEGALIZZA I TRANSESSUALI

 7 giu.
- Raul Castro continua nel processo di liberalizzazioni avviato con il suo arrivo nella poltrona che per cinquant'anni è stata di suo fratello Fidel.
Ma quella più recente non riguarda l'economia e è destinata ad avere ripercussioni sociali e culturali molto vaste: Raul ha infatti legalizzato le operazioni chirurgiche per cambiare sesso.
Lo ha annunciato venerdì il Centro nazionale di educazione sessuale (Cenesex) diretto da Mariela Castro, che altri non è se non la figlia del presidente Raul Castro nonché la nipote dell'anziano ex dittatore.
Gli interventi per cambiare sesso sono stati autorizzati da un decreto firmato la settimana scorsa dal ministro della Sanità José Ramon Balaguer.
Una commissione nazionale per i transessuali controllerà questo tipo di intervento chirurgico che sarà effettuato dal «sistema di sanità pubblica nazionale», ha indicato il Cenesex.
Sessuologa di formazione, Mariela Castro ha lanciato a maggio un'importante campagna contro l'omofobia, con l'appoggio ufficiale del padre e del partito comunista cubano (Pcc).
Più di cento cubani hanno ufficialmente fatto richiesta alle autorità di essere riconosciuti come transessuali dal 1979, ha affermato Mariela recentemente alla rivista Bohemia.
Ventisette di loro beneficiano di un «trattamento ormonale» e possono essere sottoposti a un intervento per il cambio del sesso «se le condizioni di salute lo permetteranno e se lo vorranno», ha precisato.
Dagli anni '60, gli omosessuali sono messi al bando dal regime cubano e alcuni di loro sono reclusi nei campi di lavoro.
La politica omofoba adottata finora dal regime ha costretto nell'ombra una fetta della popolazione, censurato artisti, cineasti sono stati costretti a espatriare e turisti omosex hanno finora cercato di evitare l'isola caraibica.
  clandestinoweb.com 

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