A Garlasco,vera provincia italiana,abbiamo la fiera dei cretini

Mi ero ripromesso di non parlare dei fatti di Garlasco,pensando che fosse giusto dare un pizzico di fiducia agli organi inquirenti in questo caso specifico.Era solo una pia illusione che si nascondeva dietro una timida e piccola autocensura .Un'illusione che diventava sempre più grande,ora che è diventata grande quanto una casa,cerco di rimediare ...
Solo 3 parole sarebbero sufficienti :Una confusione totale ! Un caos paradossale nel quale si agitano la procura ,i Ris,i media,i criminologi,gli opinionisti,i garantisti,i colpevolisti.Una situazione paradossale ...
se non ci fosse tanto sangue ,tragicamente e bestialmente fatto versare ad una giovane innocente,parlerei di tragicomica per bassa Umanità con rigurgito finale.
Dal caos riesco a trattenere alcune perle : ( Gianni Boncompagni ) Il procuratore Alfonso Lauro(in foto): «Trovate molte tracce,ci vorranno mesi: non abbiamo fretta» «Ora è più chiaro il contesto in cui si è svolto il fatto, mentre prima non sapevamo neppure dove fosse cominciata e dove fosse finita l’aggressione».
Esclusa la presenza di un estraneo, come potrebbe essere un rapinatore, comunque, «dobbiamo ancora vedere se cercare in ambito familiare o altrove».
La 23enne Paola Cappa scrive che la foto, pubblicata da tutti i giornali, che la ritrae insieme alla vittima e sua sorella Stefania "è un'immagine che risale a cinque anni fa, all'unica vacanza che abbiamo fatto insieme.
Eravamo tutte e tre - si legge - a Loano, ospiti di una zia (...).
Una delle cose più divertenti era la sera prima di uscire, quando dovevamo decidere come vestirci, come truccarci e farci belle.
Chiara stava al gioco.
Una sera - prosegue la ragazza - l'abbiamo sfidata.
'Dai', le abbiamo detto, 'mettiti un bel top colorato che ci facciamo fare qualche bella foto'.
E quando lei ha preso dal cassetto quella camicetta rossa, io e Stefania subito ne abbiamo scelta una dello stesso colore.
E' nata così la foto che io e mia sorella abbiamo portato davanti casa di Chiara, il giorno in cui l'hanno massacrata".
La stessa fotografa del paese, Laura Ripa, il 21 agosto dichiarò al "Corsera": "Il 14 pomeriggio, il giorno dopo l'omicidio, Stefania mi ha mostrato le due foto e mi ha chiesto se era possibile un fotomontaggio.
Mi ha detto che voleva un ricordo personale di loro tre insieme.
Io non mi sono fatta tante domande, ho solo fatto il mio lavoro.
In fondo di fotomontaggi se ne fanno tanti".
Corona ha poi espresso alcuni commenti sui protagonisti della vicenda, affermando che "le due cugine (della vittima) sono i [...]

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