A Milano in scena la storia lucana con Ulderico Pesce

Dal 22 gennaio al 2 febbraio, al Teatro Verdi di Milano, di via Pastrengo, il Centro Mediterraneo delle Arti presenta lo spettacolo "L'innaffiatore del cervello di Passannante" di e con l'attore lucano Ulderico Pesce.
Un breve cenno storico.
Passannante, nato a Salvia (oggi Savoia di Lucania) il 19 febbraio 1849, è un cuoco e un autodidatta.
Ha letto la Bibbia e gli scritti di Mazzini e Garibaldi.
A 22 anni si dichiara anarchico e propugna la Repubblica universale dove gli anziani abbiano diritto a una pensione e le donne a un assegno di maternità.
Il 17 novembre 1878 aggredisce con un coltellino lungo 8 centimetri, buono solo a sbucciare una mela, re Umberto I in visita a Napoli.
Giovanni viene arrestato, torturato con ferri ardenti.
Sua madre e i fratelli sono presi e chiusi nel manicomio criminale di Aversa.
Tutti i Passannante scappano dal paese.
Il processo all'anarchico si svolge a Napoli, in un'aula gremita che sembra un teatro, con i posti numerati e le signore con il binocolo per vedere "il mostro".
È condannato al patibolo, poi al carcere a vita che sconta nella torre della Linguella sull'isola d'Elba.
Vi arriva che ha 29 anni, è una larva (a Napoli ha perso 20 chili) e lui, che è alto un metro e 60, viene chiuso in una cella di due metri per uno, alta uno e 50, posta sotto al livello del mare.
Se ne sta per oltre dieci anni al buio.
Ai piedi gli serrano una catena con una palla di 18 chili.
Non può incontrare esseri umani.
Diventerà cieco, si ammalerà di scorbuto e, ridotto alla fame, sarà costretto a mangiare i propri escrementi.
Solo la tenacia di un deputato socialista, Agostino Bertani, lo farà trasferire nel manicomio criminale di Montelupo Fiorentino, dove morirà a 61 anni nel 1910.
Oggetto di studi lombrosiani, Passannante viene decapitato, il cranio trapanato, il cervello espiantato e il corpo, "non degno di sepoltura", dato in pasto a cani e porci.
Dal 1936 i resti e gli scritti dell'anarchico sono nel Museo criminologico di Roma.
Teatro Verdi Via Pastrengo, 16 tel.
02 6880038 - 02 27002476 da martedi a sabato ore 21.00 - domenica ore 16.30.

Leggi tutto l'articolo