A Natale consumi in calo, gli italiani aspettano i saldi (e intanto riciclano o rivendono i regali ricevuti)

 L'Italia dei consumi si prepara per la consueta corsa ai saldi.
Nei primissimi giorni del nuovo anno inizierà il Sud: Centro e Nord dovranno aspettare invece l'arrivo della befana: infatti, se il 2 gennaio i consumatori di Napoli, Palermo, Potenza, Catanzaro potranno già acquistare in saldo, quelli di Roma, Milano, Venezia, Firenze, Torino e Genova dovranno attendere il 6 gennaio mentre ad Aosta, che come da tradizione inizierà per ultima, si dovrà attendere il 10 gennaio  Saldi subito, aspettando la data unica «Dare immediatamente il via ai saldi!».
Lo chiedono, nonostante il calendario ufficiale, Federconsumatori e Adusbef, sottolineando che l'andamento delle spese natalizie è andato peggio delle previsioni, sono stati sfiorati appena 5 miliardi di euro, contro i 5,5 previsti.
«Stanno prendendo il via in molte città europee e nelle principali metropoli del mondo, le vendite a saldo che, in diversi casi, sono iniziate prima delle festività natalizie - si legge in una nota -.
Quello che ci chiediamo è, in Italia, cosa si aspetta?».
Secondo un sondaggio Confcommercio-Format, oltre l'80% di commercianti e consumatori sono favorevoli ad una data unica di avvio dei saldi, sia per quelli estivi che invernali (primo sabato di luglio e 6 gennaio), condividendo la proposta lanciata lo scorso ottobre da Federmoda e Federdistribuzione che avevano scritto ai presidenti delle Regioni per chiedere, appunto, di uniformare a livello nazionale la data di avvio dei saldi.
Già partita la corsa al riciclo dei regali «Un italiano su quattro (26%) é impegnato a riciclare, vendendoli su internet o direttamente in negozio, i regali ricevuti per Natale».
È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti, che evidenzia come gli italiani siano «a livello comunitario i più avvezzi a questa pratica».
In questa speciale classifica, continua l'organizzazione, seguono gli inglesi, gli spagnoli, i francesi, i finlandesi e gli irlandesi.
I prodotti con il minor tasso di "riciclo", continua coldiretti, sono quelli dell'eno-gastronomia locale, mentre «più a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici che sono molto gettonati tra gli acquisti di natale».
Ciò, continua l'associazione agricola, «lo dimostra il fatto che secondo un sondaggio on-line condotto dal sito www.coldiretti.it, per oltre la metà degli italiani (52%) quello enogastronomico é «il regalo che si vorrebbe trovare sotto l'albero», seguito dal 12% che sceglie un capo di abbigliamento, 11% l'ultima novità della tecnologia [...]

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