A SAMO' UN RICORDO DI FRANCESCA MONTAIUTI

Qualche giorno dopo la nostra sistemazione nel padiglione Italia del Centro di Accoglienza, si decide di esplorare, di buon mattino, una prima parte della parrocchia di Bonoua che, ci viene ricordato, è estesa quanto una diocesi italiana, comprendente quarantanove grossi villaggi disseminati nella brousse  abitate da etnie differenti.
Senza alcuna incertezza incoraggiamo la nostra giovane "sherpa", Miriam, a dirigersi son la solita Honda color oliva chiaro verso il villaggio di Samò, sulla strada che, svoltando verso levante, porta in Ghana e che si avrà l'opportunità di ripercorrere, durante il pur breve soggiorno, per altre interessanti destinazioni.
Ci aveva fatto scegliere  Samò il desiderio, ereditato da una lunga consuetudine in viaggi analoghi dal 1997, di visitare il mercato dei frutti e dei prodotti della terra caratteristici di quella parte della Costa D'Avorio, offerti alla buona sulle bancarelle disposte lungo le strade,  con l'intenzione di fare degli acquisti per la mensa...

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