A beautiful mind (Una mente brillante), recensione di Biagio Giordano

A beautiful mind (Una mente brillante), di Ron Howard, con Russell Crowe, Jennifer Connelly.
Il tema dello scienziato folle e geniale ha affascinato per decenni l'immaginario popolare di ogni nazione. Una relazione, quella tra follia e genialità, che ha fatto spettacolo per lungo tempo anche nella letteratura, nella radio, nel cinema e nel teatro. Solo l'accademia psichiatrica è rimasta fredda su questo argomento, ma non del tutto, sollecitando come fosse necessario saperne di più, compiendo a proposito, con l'ausilio della psicanalisi e della filosofia ricerche più profonde ( uno fra diversi autori è Paul Moebius con Ueber das Pathologische bei Goethe, Barth, Leipzig 1898).
Scientificamente non sembrano a tutt'oggi esserci teorie in grado di dimostrare che l'essere folli comporti avere anche una intelligenza e una immaginazione fuori dal comune, seppur per alcune scuole di psichiatria e psicanalisi, sulla base delle loro ricerche possono affermare che la questione rimane aperta, per l...

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