A la guerre comme a la guerre

Ci sono momenti in cui la lucidità impone delle scelte. La mia scelta è quella di combattere una guerra che potrebbe portarmi alla felicità come alla distruzione totale.
Ho come alleate due cartomanti, una psicologa, uno psichiatra, qualche amica, una complice insospettabile e un antidepressivo. Il fatto che lo psichiatra mi inciti a combattere mi fa molto pensare. E non sa delle cartomanti. Altrimenti temo avrebbe chiamato subito un t.s.o. per la sottoscritta.
La strategia per il momento è ancora un po' confusa. Così come i tempi di realizzazione della vittoria. L'obiettivo però è chiaro e ben individuato. Fort Apache sarà conquistato. Solo che io non mi sento Custer, mi sento il Capo Indiano, perché Custer mi è sempre stato un po' sulle palle e gli indiani mi hanno sempre ispirato un senso di giustizia e saggezza che vorrei fossero sempre in me.
Ad ogni modo la guerra è iniziata, e ormai sono saltate tutte le riverenze, il rispetto dell'avversario, non ci sono più zone neutre.
Mi...

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