A luci spente… (1)

Ciao ragazzi, da un po’ avevo pensato di inserire un post dedicato al cinema all’interno di questo felice luogo di incontro.
Anche Mario mi aveva spinto in questa direzione e solo la mancanza di tempo mi aveva finora trattenuto.
Stasera però l’esigenza ha preso il sopravvento, qualche ora fa hanno dato la notizia della scomparsa di Ingmar Bergman, una delle figure artistiche più importanti dei nostri tempi.
Leggendo i giornali o guardando i notiziari molti lo hanno ricordato esclusivamente come regista cinematografico ma Bergman era molto di più.
Era anche uno scrittore e inoltre la sua attività di uomo di teatro, pur se meno conosciuta, ha ricoperto un tempo anche maggiore rispetto a quella dedicata al cinema.
In Svezia è stato direttore artistico del Dramaten di Stoccolma per tanti anni e anche per gli amanti del teatro è difficile fare a meno della rilettura che Bergman ha fatto di autori come Ibsen o Strindberg (ma anche di Pirandello e Brecht).
Forse cercavo uno spunto iniziale per inaugurare questa sezione… naturalmente l’interesse principale per tutti voi è dedicato al teatro mentre chi mi conosce sa che io mi occupo soprattutto di cinema.
Pensavo a come coniugare queste due espressioni artistiche, che personalmente ho sempre considerato come strettamente unite, senza dare l’impressione di inserire un argomento distante dai vostri entusiasmi.
La notizia della morte di Bergman assieme a questo triste senso di solitudine che mi ha lasciato (chi di voi ricorda il giovane Holden sa cosa vuol dire sentirsi vicini e anche amici di persone mai conosciute…) mi ha anche fatto pensare che tutte le volte che mi sono ritrovato a parlare dei collegamenti tra cinema e teatro non dimenticavo mai di fare l’esempio di Bergman.
E ho pensato anche a quando qualche anno fa (forse qualcuno dei militanti più anziani lo ricorderà) organizzai, grazie a Mario, la prima rassegna di cinema per teatroimpulso e non potei fare a meno di inserire..
Dopo la prova uno dei film più personali del regista svedese che, non a caso si svolge interamente in un palcoscenico.
Fu, me l’aspettavo, uno dei titoli più apprezzati, e ricordo ancora con piacere le discussioni fatte al termine del film con alcuni di voi.
Allora vorrei lanciare questa bottiglia nel mare sperando che qualcuno di voi possa apprezzarla, usiamo questo spazio per parlare del cinema che amiamo, dei rapporti che lo legano al teatro e di come le differenze tra i due mezzi a volte sono molto più tenui di quelle che pensiamo (basterebbe ricordare oltre a Bergman [...]

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