A proposito di Eroi

Lo sostengo da tempo...
gli eroi lasciamoli ai fumetti....
il problema è che con quel termine si crea un confine inventato tra le persone normali e le persone normali...
nel senso: prendiamo ad esempio Falcone e Borsellino...
due eroi...
ma, due eroi,...
sto "piffero"....
sono stati due grandissimi uomini, due grandi persone...
uno che si butta in mare per salvare una bambina/o che sta affogando non è un eroe è un uomo, (se vogliamo un grande uomo) come può esserlo ognuno di noi...
creare questa propaganda utilizzando la parola "eroe" fa si che si crei un termine di paragone che ci fa sentire inferiori e che eleva all'irragiungibile persone che fanno gesti che dovrebbero essere "normali" o comunque alla portata di tutti.
Credere nel nostro lavoro, nei nostri principi, nei nostri istinti, nei nostri sentimenti senza compromessi non è un atto da eroe ma da persona vera..
il problema di fondo (sempre prendendo ad esempio Falcone e Borsellino) e che il resto (la maggior parte) è di basso livello o in vendita....siamo costantemente forzati a pensare che siamo inferiori, che siamo poveri, che siamo tristi, che siamo infelici..
l'arma della paura e della soggezione sono quelle che, nella storia,  hanno ottenuto i maggiori risultati con i mimimi sforzi: economiche, efficaci e durature eroi eroi eroi...
viva gli uomini e le donne veri...
quelli che a vender l'anima al dio denaro o al dio potere rispondono no grazie...
questa merce non è in vendita...

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