A spy story

For the English version go to the bottom of this page and click on the Commenti e Archivio section La testimonianza di un uomo chiave nell’intelligence britannica contro Blair Mercoledì sarà pubblicato il rapporto della commissione Butler.
Questa commissione è da molti interpretata come manovra del governo per scaricare l’intera responsabilità dell’erronea valutazione circa le ADM (armi di distruzione di massa) di Saddam sugli uomini dei servizi segreti.
La commissione (istituita dal Primo Ministro) e guidata da Butler (incaricato dal Primo Ministro) ha, infatti, il compito di valutare unicamente gli errori dei servizi senza entrare nel merito dell’operato governativo.
A rovinare il piano Blair, però, potrebbe essere l’inaspettata loquacità del massimo analista britannico sulle armi chimiche, biologiche e nucleari, il dottor Brian Jones, capo del gruppo di analisi dell’ intelligence presso il Ministero della Difesa.
Non sappiamo quale spazio troveranno le affermazioni di Jones nel rapporto Butler, però sappiamo quello che egli ha detto.
Nei mesi che precedono l’attacco in IRAQ, il governo incarica le agenzie di spionaggio di raccogliere quante più informazioni possibili sulla produzione di ADM in IRAQ.
Il materiale raccolto è vagliato e valutato dal gruppo di analisti guidati da Jones.
Jones arriva alla seguente conclusione: “Non c’è un sostanziale livello di confidenza nel fatto che alcuna struttura nel campo della produzione di armi batteriologice, chimiche e nucleari sia attiva .” Quando Jones sente Blair affermare che “sappiamo con sicurezza che Saddam ha un massiccio arsenale di ADM”, rimane interdetto.
“Non ero a conoscenza di questo fatto”, commenta lapidario.
Lo staff di analisti capisce che la situazione si fa difficile.
Mentre le dichiarazioni sulle fabbriche di ADM in IRAQ da parte del Primo Ministro si moltiplicano, il lavoro di intelligence punta in altra direzione.
Nel frattempo il governo decide di chiedere al Joint Intelligence Committee (JIC) (che è un organismo intermedio fra intelligence e politica) di stendere un rapporto sulle armi di Saddam.
La prima bozza del rapporto è piena di se e di ma.
Il governo vuole qualcosa di più sostanzioso.
Gli analisti cominciano a preoccuparsi e mandano a Scarlett (capo del JIC) una serie di documenti nei quali danno voce alle loro preoccupazioni.
In una mossa senza precedenti il JIC chiede ai propri analisti di farsi da parte e, sostanzialmente, di chiudere il becco.
Il problema è che Scarlett ha ricevuto, dal gruppo di Jones [...]

Leggi tutto l'articolo