A volte le frasi...

“Ci vediamo il 14 aprile”.
Credo che la candidatura di Francesco sia nata con questa frase, sbattuta sul tavolo, a muso duro, durante un confronto-scontro con il segretario provinciale.
Una frase poco ortodossa, per niente incoraggiante, che abbandonava il terreno della politica per prefigurare le strade della città il giorno dopo le prossime elezioni, respirare il timore di una sconfitta che si materializzava.
Il respiro, i pensieri, che molti di noi hanno vissuto tante volte e che non vorrebbero più provare, almeno per un bel pezzo.
Addio alla riscossa, nessun istante memorabile da raccontare fra molti anni da adesso.
Solo una ferita, un’altra, dopo tante battaglie.
Forse letale, forse no.
Il timore non è svanito, il brutto sogno non si è dissolto nelle nuvole che coprono il cielo di Napoli in questi giorni, e gettano giù acqua.
Ma siamo in movimento, abbastanza presi dal “fare” da non immaginare quello che sarà, da dimenticare che il nostro contributo potrebbe essere irrilevante.
Perché immaginare un manipolo di irriducibili come noi fermi ad aspettare l’urto violento dei risultati delle urne sarebbe stato ancor più devastante.
Ci siamo messi al lavoro, ci prepariamo al confronto sapendo che spenderemo fino all’ultimo soffio di fiato, fino all’ultimo pensiero, per contribuire a costruire quella che oggi è una parola tanto abusata da sembrare un po’ demodè: Sinistra.
Con la lettera iniziale maiuscola.
Dite pure che ci piace fare le cose in grande… Abbiamo cominciato a costruire una casa con le parole.
Una casa di parole della Sinistra, da scegliere con cura.
Ma abbiamo un problema con una di loro, tant’è che finora l’abbiamo appena accennata.
Candidatura al Senato.
Quella di Francesco Scala, il fondatore di questo blog.
Poco poetica, suona male.
Pronunciamola insieme, costruiamo una casa aperta a tutti.
holdenrosso PS Ho dimenticato un sostantivo: Arcobaleno

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