A.I. Intelligenza Artificiale: una finestra sul futuro

 Ogni film di Spielberg è una finestra sull'utopia, sull'idea di un uomo nuovo con livelli di consapevolezza superiore che combatte ancora con l'uomo vecchio attanagliato dalla paura e dall'avidità.
Forse A.I.
è il film più melanconico, il più sensibile, il più esistenzialista di tutti gli altri.
Esistenzialista perché prova e gettare l'uomo nuovo in un mondo a lui estraneo in cui non si riconosce e da cui non è riconosciuto.
Il film, uscito nel 2001, 19 anni dopo l'indimenticabile E.T., ripropone ancora l'immagine del diverso positivo che in E.T.
era un extraterrestre bambino abbandonato sulla terra e ora è un cyber-bambino capace di amare per riempire il vuoto della famiglia moderna.
La storia è ambientata fra circa cento anni, quando catastrofici cambiamenti climatici avranno sommerso le città costiere e ucciso miliardi di persone e altri ancora saranno sradicati dalle loro case e dalle loro città per rifugiarsi in territori più sicuri, allora l'uomo sentirà di nuovo la dram...

Leggi tutto l'articolo