ADRIANO SOFRI PURISTA

Oggi Adriano Sofri si è scoperto linguista.
Su “Repubblica”, e per riassunto anche sul Foglio(1), nota che la Corte d’Appello di Venezia, a proposito del noto bambino riconsegnato al padre, ha “scritto nella sua ordinanza: ‘C’è la necessità di un allontanamento del minore dalla madre, fino ad aiutarlo a crescere, imparare e non certo da ultimo, a resettare e riassestare i propri rapporti affettivi in ambiente consono…’.
Resettare e riassestare: io [Sofri] ho una totale sfiducia in persone adulte che scrivono così, figuriamoci quando scrivono così a proposito di un bambino.
Si devono anche essere compiaciuti dell’assonanza, resettare, riassestare”. 
Ebbene, che male c’è, a scrivere così, in un mondo in cui tutti parlano di problematiche invece di problematica (visto che questa è già una serie di problemi); di problematica invece di problemi e di problemi invece di fastidi? In cui si usa, a capocchia, “paritario” invece di “pari”? In cui si usa il termine “narrazione” nei contesti più in...

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