AGGUATO IN CIRCOLO NEL BARESE: UCCISO PER AVER DIFESO L'EX COMPAGNA DEL FIGLIO

  BARI - Ucciso per aver difeso l'ex compagna del figlio che il presunto assassino aveva ancora una volta picchiato per il rifiuto di riprendere la relazione con lui.
Francesco Crudele, di 48 anni, con vecchi precedenti penali legati prevalentemente al contrabbando di sigarette, ha pagato sabato sera con la vita l'affetto che lo legava alla donna di 40 anni.
Questa, prima di intraprendere la storia con Stefano Raimondi, di 31 anni - sottoposto stamani dai carabinieri a fermo di iniziativa del pm e reo confesso - aveva infatti avuto una lunga relazione con Carlo Crudele, di 28.
I militari del comando provinciale e la Dda del capoluogo - che hanno coordinato le indagini perche' ''le modalita' e le circostanze dell'agguato''- come ha sottolineato il procuratore aggiunto, Marco Dinapoli - all'inizio hanno fatto supporre a un episodio collegato alla criminalita' organizzata - in breve tempo hanno ricostruito la vicenda.
L'agguato nel circolo ricreativo, nel quale altre due persone sono rimaste leggermente ferite, era stato preceduto da un'aggressione in piazza di Raimondi nei confronti della donna e da quattro schiaffi dati per reazione da Francesco Crudele al presunto assassino.

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