AIUTIAMO IL SUD AD AIUTARSI

Ho la fortuna di essere un meridionale. Anzi, un insulare. Non che sia un gran piacere, dato che questa è l’Italia che non funziona, ma c’è un momento in cui essere del Sud è una fortuna, ed è quando si vuol essere severi col Meridione. Infatti posso permettermi di dire che, se esso è povero, è colpa sua. Con lo stesso territorio gli israeliani avrebbero creato una seconda Olanda.
Forse a causa di un territorio che non favorisce gli scambi fra regioni, l’Italia non è un Paese unitario. Superato il limite meridionale della Toscana, si ha l’impressione di entrare in una nazione diversa. Una nazione che parla lo stesso italiano sbracato, abborracciato e televisivo diventato koinè, ma ha mentalità e capacità diverse.
A partire da questa constatazione, si aprono le ostilità. Infatti i meridionali cercano di negare l’evidenza: “Il Sud arretrato? Quando Siracusa era una metropoli colta e sviluppata, voi...” E poi, dopo avere dato la colpa al Nord dell’arretratezza del Sud, tendono la mano per...

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