AL PEGGIO NON C'È FINE

Qualunque vecchio di buon senso può descrivere ai giovani che cos’è stata la paura del comunismo.
Il liberale è nutrito di laicismo e pessimismo e teme dunque le scelte definitive, le scelte senza marcia indietro.
A un governo che forse farà molto bene ma di cui non ci si potrà liberare preferisce un governo certamente mediocre, ma che potrà mandare a casa.
Ecco perché teme in primissimo luogo i portatori di verità salvifiche ed incontestabili.
Come spiegare ad una teocrazia che sta sbagliando, se è convinta di star seguendo i dettami divini? Provandoci si rischia la condanna a morte per blasfemia.
E infatti non è strano che, per l’Islàm, non esista e non debba esistere separazione fra lo Stato e la religione.
Ecco perché si temevano i comunisti.
Si dichiaravano atei ma nel frattempo erano così fanaticamente sicuri della giustezza della loro teoria che, dovunque prendevano il potere, lo mantenevano poi con la dittatura e i lager.
Per il bene del popolo, naturalmente.
Il marxismo-lenin...

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