ALEXIS DE TOCQUEVILLE

E ora, l'8 Novembre, staremo a vedere se la "Democracy in America" sarà una "dittatura terribile esercitata dalla maggioranza" politically correct o quella che "riconosce dei principi universali che la sovrastano".
Se cioè l'imbarbarimento individualistico dei Diritti sovrasterà qualunque autentica istanza di "Bene comune".
Se l'*uguaglianza* non diventerà solo sinonimo di *Mediocrazia* e *Pensiero unico* definitivamente che, come diceva già allora Tocqueville uno dei padri della liberal democrazia, trasse dal suo primo viaggio negli Stati Uniti nel 1831: “Al mio arrivo negli Stati Uniti fui molto sorpreso fino a qual punto il merito…fosse scarso nei governanti… Quando voi entrate nell’aula dei rappresentanti a Washington restate colpiti dall’aspetto volgare di questa grande assemblea.
Invano voi cercate un uomo celebre, quasi tutti i suoi membri sono oscuri personaggi il cui nome non vi dice nulla” ...o sarà qualcosa dove la concorrenza delle idee e la meritocrazia avrà ancora spazio.
O dove solo, invece, come ora, il potere politico, giuridico ed economico non avranno alcun limite dilagando totalitaristicamente stante la *Tradizione* considerata solo come un insieme di *stereotipi e pregiudizi".
Dove, cioè, la strada del dispotismo è già spalancata dal suo substrato Gender...di cui Killary Clinton è l'emblema.

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