ALIMENTAZIONE CONTRO IL TUMORE ALLA PROSTATA: SAPERE DI TUTTO UN PO'

Contro ogni possibile rischio di  qualsiasi patologia, la prevenzione è in primalinea,  come nel caso del tumore alla prostata.
Anche l'alimentazione è responsabile, infatti dalle ultime stime e ricerche eseguite su pazienti, si è constatato un numero di casi, i quali si nota una certa alimentazione abituale, che può essere una causa della patologia.
In controtendenza, su pazienti con abitudini alimentari diverse, sono meno a rischio di disturbi alla prostata.
Queste informazioni sono confermate da ricercatori statunitensi, i quali consigliano gli antiossidanti, le sostanze che non dovremmo farci mancare come i polifenoli antiossidanti del tè verde, il resveratrolo del vino, il licopene dai pomodori e dalla salsa di pomodoro, dov'è ancor più concentrato, inoltre, la vitamina D, zinco e selenio dall'aglio, gli omega-3 che si trovano nel pesce ma anche, ad esempio, nei semi di lino.
Di fatto consigliamo una dieta equilibrata e sana, che però non si dovrebbe iniziare a 60 anni, ma molto prima: oggi vediamo tumori anche nei quarantenni, l'educazione alimentare alla prevenzione dovrebbe cominciare fin da piccoli.
Mangiare frutta e verdura ed evitare il sovrappeso sono insomma i cardini per prevenire il tumore alla prostata.
È il modo migliore per riuscirci, non abbiamo altre armi a disposizione.
È invece tuttora molto dibattuto l'eventuale effetto benefico dei nutriceutici una volta che il tumore sia stato diagnosticato: sembra meno probabile, infatti, che riescano a cambiare il decorso del cancro quando è già presente.
 

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