ALLA CORTE DEL GIULLARE

Ohibò che meraviglia! Aspettavo questo momento da secoli..
ed ecco che finalmente alla corte del giullare si parla anche di me! Questa mattina il signor Bis luscus s’è svegliato dopo una difficile nottata di cattiva digestione.
Il piatto forte della cena era stato la celebre peperonata delle elezioni, a cui bisognava per forza dare un po’ di sollievo col consueto bicarbonato della menzogna.
Il nostro Jean Valjean nazionale (ho rubato per fame..
stiamo lavorando per voi), noto cabarettista di Arcore, ha riversato le critiche conseguenze della sua acidità di stomaco post perdita del 10% degli elettori, proprio contro la mia categoria.
Impossibile per me tacere mentre si grida all’ennesimo complotto.
Il mio stomaco, rinfrancato dalla nuova badilata di merda che il premier s’è tirato sui piedi, intona a sette voci il motivetto a lui sconosciuto di “bisogna saper perdere”.
Ma lui non può perdere.
Non fa parte della sua mistica missione.
Non rientra nella sua oppiacea religione che anestetizza le menti con discutibili volantini pubblicitari, che t’invia direttamente a casa o con miliardi di sms (come dimenticare gli ormai celebri messaggini dal mittente PresDelCons che invitavano il popolo italiano al voto; costo del servizio 5,7 milioni di euro, nessuna dichiarazioni ufficiale su chi abbia sostenuto questa spesa, reato di violazione della privacy con migliaia di denunce per tim, vodafone e wind per aver illecitamente fornito i numeri di cellulare, notoriamente riservati).
E quindi se al nostro beniamino capita di dover giocare a monopoli alle nostre spalle e di perdere il parco della vittoria allora è di sicuro colpa di Luigino che ha barato.
Ma come chi è Luigino? Il figlio di quell’insolente e nostalgica giubba rossa che fa il portalettere a Cologno Monzese.
Una specie in via d’estinzione da queste parti.
“Eppure io l’ho visto – grida stizzito il burlone - che passava dodici volte dal VIA per prendersi le ventimila lire, l’ho visto che truccava le carte d’imprevisti e probabilità per farsi capitare le buone solo al suo turno.
Non gliel’ho detto subito perché sono educato.
Però è normale che adesso mi vendico a fine partita e lo sputtano.
E giuro che con lui non ci gioco più.
Tiè!… (pausa di riflessione..
colpo di fazzoletto per asciugarsi il cerone che gli cola addosso col caldo, anche’esso colpa degli sporchi comunisti..
al premier certi arcaismi piacciono oltre misura da sempre … che hanno corrotto l’anticiclone delle azzorre) Eh si perché questo Luigino, anni 27, fresco di [...]

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