AMERICA ART 1850 - 1960

American Art 1850 – 1960         Capolavori dalla Phillip Collection di Washington   Una selezione di opere mai viste in Italia, con i capolavori di grandi protagonisti della pittura americana.
E’ quella che si è aperta al Mart di Rovereto fino al 12 settembre con il titolo “American Art 1850 – 1960.
Capolavori dalla Phillip Collection di Washington” a cura di Susan Behrends Frank con la collaborazione di Elisabetta Barisoni e con la direzione scientifica di Gabriella Belli  (catalogo Silvana Editoriale).
In mostra sono presenti oltre cento opere con capolavori di artisti come Edward Hopper e Georgia O’Keeffe, pionieri di un originale stile americano, che tagliò orgogliosamente i ponti con la cultura europea.
Un centinaio di opere firmate, tra gli altri, da John Sloan, Arthur Dove, Stuar Davis, Adolph Gottlieb, Jackson Pollock, Marc Rothko e Sam Francis, proviene dalla raccolta di Duncan Phillps (1886 -1966), americano tra i primi, negli anni Venti, ad acquisire ed esporre il modernismo e l’arte astratta, con acquisti anche di opere importanti dell’arte europea di autori come Bonard, Braque e Klee, ma che promosse con lungimiranza le acquisizioni di arte americana in un periodo nel quale gli artisti suoi connazionali erano ancora alla ricerca di un’autonomia rispetto al modello francese.
Da quella collezione nacque, nel 1921, il museo a lui intitolato.
Da una prima sezione dedicata a , ovvero i due poli che racchiudono le ricerche attivate nell’800, tra paesaggi, ritratti e scene urbane, si arriva fino all’Espressionismo astratto.
Nella sezione “Forze della natura” è evidente che natura e territorio occupano un posto speciale nell’arte americana.
La campagna continuò a sedurre gli artisti statunitensi nel XX secolo come nel XIX.
I pittori americani del Novecento cercano di reinterpretare la natura in maniera audace ed espressiva, manifestando una reazione personale a elementi visti e non, spesso rielaborando gli stili dei loro contemporanei europei.
Ma essi preferirono l’impulso modernista come anelito verso la natura vissuta in solitudine.
Insoddisfatti della predilezione impressionista per le vedute paesistiche dai toni intimi, domestici, rese con una morbida luce atmosferica, gli artisti di questa nuova generazione combinarono il realismo eroico di Winslow Homer (1836 – 1910) e l’astrazione romantica di Albert Pinkham Ryder (1847 – 1917), dando vita a un modernismo privo di sentimentalismi.
Le remote regioni del New England e dello Stato di New York continuarono ad attrarre [...]

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