AMNESTY: RAPPORTO 2010 SUI DIRITTI UMANI IN ITALIA

CHE BEL PAESE SIAMO DIVENTATI! PAOLO   CLICCA SU: http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale-2010/aggiornamento-diritti-umani-Italia Rapporto Annuale 2010: ulteriori informazioni e aggiornamento sull'Italia (gennaio 2009 - maggio 2010) Diritti di migranti e richiedentiasilo - Legislazione sull'immigrazione e sull'asilo La Legge 94/2009, entrata in vigore nell'agosto 2009 come ultima *tranche* del cosiddetto "pacchetto sicurezza", ha introdotto il reato di ingresso e soggiorno irregolare, punibile con un'ammenda da 5000 a 10.000 euro.
La legge potrebbe dissuadere gli immigrati irregolari dal denunciare i reati subiti e ostacolare il loro accesso a istruzione, cure mediche e altri servizi pubblici per il timore di denunce.
Una circolare del ministero dell'Interno del novembre 2009 ha chiarito che persiste per i medici e il personale operante presso le strutture sanitarie il divieto di segnalazione alle autorità, degli immigrati che accedono alle cure mediche.
Lo stesso ministero ha anche reso noto che il permesso di soggiorno non è necessario per l'iscrizione di un bambino all'asilo nido.
Non sono state emanate le regole di attuazione delle norme sull'asilo introdotte nel 2008 dai decreti legislativi che attuano le Direttive europee in materia di procedure d'asilo e qualifica di rifugiato.
Esse sarebbero utili anche ai fini dell'efficacia della norma sull'effetto sospensivo (che consente al richiedente asilo di vedere la propria espulsione sospesa durante il tempo del ricorso contro il rigetto della domanda di asilo in prima istanza).
Rinvio forzato dei richiedenti asilo Nell'aprile 2009, disquisizioni di diritto internazionale marittimo tra Italia e Malta sono state anteposte al salvataggio delle vite umane di 140 migranti e richiedenti asilo messi in salvo dalla nave cargo turca Pinar.
La nave non è stata fatta entrare in porto da Malta né dall'Italia e i migranti sono stati lasciati al loro destino per quattro giorni, senza acqua e cibo a sufficienza, accampati sul ponte della nave, ottenendo infine il permesso dall'Italia di raggiungere Porto Empedocle.
  A partire da maggio 2009, le autorità italiane hanno trasferito in Libia migranti e richiedenti asilo intercettati in mare sulla base dell'accordo di "Amicizia, partenariato e cooperazione" concluso nell'agosto 2008 tra Italia e Libia e degli accordi tecnici di dicembre 2007 sul pattugliamento marittimo congiunto per mezzo di navi della Guardia di Finanza fornite dall'Italia.
La Libia non è parte della Convenzione sui rifugiati del 1951 e non ha una procedura di [...]

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