ANCORA SULL'EBOLA

Affinchè la smettano di tenerci nascoste le cose e farci credere che non ci sono pericoli, pubblico anche questa interessante lettera che invito tutti a leggere con attenzione.
E' un pò lunga ma vi assicuro che ne vale la pena! La lettera segreta: “io so che il virus Ebola non è più sotto controllo” a cura di redazione Rete news 24 Questa è la lettera ricevuta dal quotidiano Imola Oggi, al professor Clerici.
Preoccupata per il repentino diffondersi del virus Ebola che ormai da qualche settimana ha colpito varie nazioni e rischia di arrivare in tutta Europa Sono una Madre Italiana, figlia, sorella, cugina, nipote di medici e fin da piccola in casa a colazione abbiamo mangiato pane e prevenzione, quindi benché non sia medico, so esattamente cosa sia ebola per trasmissione diretta dell’informazione.
detto ciò da quando nell’aria ho sentito la parola Ebola le mie antenne si sono drizzate e ho iniziato a monitorare la situazione su questo sito http://hisz.rsoe.hu/alertmap/index2.php, Ad oggi dal 19 di marzo 2014 sono 5 le NAZIONI, ribadisco 5 Nazioni colpite da EBOLA, oggi tristemente si è aggiunto il Ghana.
Lei lo sa meglio di me cosa questo significa, quando leggo che ci vorranno 2 o 3 mesi per fermare il contagio onestamente mi metto a ridere per non mettermi a piangere.
il fatto che il virus Ebola Zaire sia arrivato in una città così grande che conta più di 1 milione di abitanti per me povera ignorante vuole dire solo una cosa: è stato perso il controllo.
Quando leggo che ci sono 122 infetti io leggo che quei 122 sono quelli che sono stati identificati per pura fortuna ( a Firenze si dice in un altro modo) fino ad ora e che per quei 122 sotto osservazione ce ne sono con tutta probabilità altrettanti in giro ad ungere la popolazione.
altrimenti mi deve spiegare come ha fatto una bambina di 12 anni in Ghana ad essere contagiata.
Non mi dica minestra di pipistrello o zuppa di scimmia per cortesia! Il punto è che essendo arrivato il virus in una grande città non solo si è perso il controllo della situazione, ma la cosa si complica ulteriormente perchè una città di 1 milione di abitanti con il napalm non la si può proprio trattare per ”disinfettarla” come è stato fatto al termine dell’emergenza con i villaggi rurali sparsi in mezzo al niente dove fino ad ora ebola si è manifestato.
Vogliamo parlare del centro di cura in Guinea attaccato dalla popolazione e dal quale il personale di MSF è dovuto evacuare? Nelle mani di chi sono gli infetti adesso? Chi si assicura che nessuno possa essere [...]

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