ANGELI E DEMONI

Il tempo pasquale, dedicato alla fede professata, celebrata, vissuta, pregata del mistero di Cristo risorto da morte e del dono del Suo Spirito, si rivela specialmente propizio per il rapporto con gli Angeli e per una riflessione sul demonio, "il principe di questo mondo" che, proprio nell’ora del suo innalzamento sulla croce, Gesù ha "gettato fuori" (Giovanni 12, 31).
Veramente non tutti oggi prestano una sufficiente attenzione al demonio.
Alcuni lo giudicano una specie di fantasma inquietante e interpretano, spiegano le Scritture, i Vangeli che ne parlano come una pseudo realtà non personale, una personificazione concettuale e fantastica delle cause ignote dei nostri malanni, che non trovano spiegazione sufficiente con la sola ragione.
Paolo VI il 15 novembre del 1972 ha detto che chi nega il demonio come essere personale, vivo, spirituale, pervertito e pervertitore "esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico".
Ma anche riflettendo sulla realtà della nostra esperienza personale con le continue tentazioni e malanni inspiegabili non possiamo ridurre il demonio a un’idea generica di male, a cui indebitamente attribuire una consistenza reale e personale.
Di tutt’altro avviso appare Gesù Cristo, che non ha affatto ridotto il diavolo al prodotto di una fantasia malata o inquieta, ma lo ha preso molto sul serio, ingaggiando un implacabile conflitto contro di lui durante tutta la sua vita e abbattendolo nella passione e risurrezione con la forza dello Spirito Santo cioè della lunghezza, larghezza e profondità di Dio che non è che amore e misericordia.
Anzitutto, Gesù offre del diavolo una precisa definizione "omicida fin da principio" cioè all’origine della prima disgrazia dell’umanità, "menzognero padre della menzogna", nel quale "non c’è verità" e a cui la falsità appartiene in proprio (Giovanni 8,44).
Sappiamo così che questo Essere, creato buono e divenuto oscuro nel non desiderare più Dio che è amore e nel non essere più disponibile al bene, senza più niente di rimediabile cioè infernale, esiste davvero e con proditoria astuzia agisce ancora, soprattutto oggi, ha ricordato il Papa nel messaggio per la Quaresima di quest’anno; è il nemico occulto che semina errori e sventure non solo a livello di ogni persona ma nella stessa storia umana come ad esempio nelle persecuzioni da Nerone a Domiziano, il tempo in cui fu ispirata l’Apocalisse e in seguito con ideologie materialiste, per esempio, con il nazismo, il comunismo staliniano e oggi con la tecno scienza e la dittatura del [...]

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