ANGELI E DEMONI - Dan Brown

non voglio rovinare a nessuno la lettura di questo libro ma c'è un pezzo che desidero riportare qui...
da pag.
529«È stato lei ad uccidere mio padre?» gli chiese, facendosi avanti.
Quando il camerlengo la guardò negli occi, non riusci a capire quali emozioni li animassero.
Paura, certamente, ma anche...
collera, forse? Eppure avrebbe dovuto capire che il genio di suo padre era troppo pericoloso, che era stato necessario fermarlo per il bene dell'umanità.«Stava compiendo l'opera del Signore» disse Vittoria.«L'opera del Signore non si può compiere in un laboratorio, ma solo nel nostro cuore.»«Il cuore di mio padre era puro! E i suoi studi dimostrano...»«I suoi studi dimostrano che la mente umana va più veloce dell'anima!» la interruppe il camerlengo con più asprezza di quanto avrebbe voluto.
«Se un religioso come suo padre è riuscito a creare un'arma come quella che abbiamo visto all'opera, possiamo solo immaginare che cosa sarebbe capace di fare con quella tecnologia un uomo comune...»«Un uomo come lei, intende dire?»Il camerlengo trasse un respiro profondo.
Possibile che quella donna non capisse? La morale non riusciva a tenere il passo con la scienza.
L'umanità non era spiritualmente pronta a gestire la tecnologia che aveva messo a punto.
″Non è mai stata inventata un'arma che poi non sia stata usata!″ Ma sapeva che l'antimateria era soltanto l'ennesima arma nel già enorme arsenale dell'uomo.
L'uomo era un distruttore, aveva imparato ad uccidere molto tempo prima.
″Il sangue di mia madre pioveva dal cielo...″ Il genio di Leonardo Vetra era pericoloso anche per un altro motivo.«Per secoli la Chiesa è stata a guardare mentre la scienza minava le sue fondamenta» disse Ventresca.
«Negava i miracoli, allenava la mente a predominare sul cuore, condannava la religione tacciandola di essere l'oppio dei popoli.
Diceva che Dio era un'allucinazione, l'illusione di chi non sa accettare che la vita è priva di senso.
Io non posso restare a guardare questo scempio, la scienza che imbriglia la potenza di Dio! La scienza dice che bisogna dimostrare tutto.
Ebbene, io dimostrerò la sua ignoranza! Che male c'è ad ammettere l'esistenza di qualcosa che va oltre la nostra capacità di comprensione? Il giorno in cui la scienza ricrea Dio in laboratorio è il giorno in cui l'uomo smette di aver bisogno di credere.»«O smette di aver bisogno della Chiesa?» lo provocò Vittoria.
«Il dubbio è l'unico alleato che vi resta.
È il dubbio, è il bisogno che tutti noi abbiamo di dare un senso alla nostra vita, a [...]

Leggi tutto l'articolo