ANKE UN GOAL TI PUO CAMBIARE LA VITA

Quando un goal ti cambia la vita! La storia di Cassetti: "Adesso a Roma tutti mi fermano per ringraziarmi" Il difensore della Roma si gode l'entusiasmo post-goal nel derby.
11/dic/2009 13.41.37 Ci son voluti più di tre anni per entrare nel cuore dei tifosi.
Anzi, sarebbe più opportuno dire, tre secondi.
Sì, proprio quelli che sono intercorsi tra il suo tocco di interno destro e la rete che iniziava a gonfiarsi con Muslera inerme.
Un goal che ha deciso il derby, non una partita qualunque e che, per il popolo giallorosso è valsa più di tre oneste stagioni fatte di corsa e sacrificio.
E dire che quel derby, Cassetti, non avrebbe nemmeno dovuto giocarlo se non fosse stato per un infortunio capitato a Philippe Mexes, che ha obbligato Ranieri a spostare Burdisso al centro e a lasciare dunque "vacante" il ruolo di terzino destro.
Il tecnico romano avrebbe potuto scegliere Marco Motta, e invece no! Il destino (e la volontà di Ranieri) hanno deciso che quella dovesse essere la sera di Marco Cassetti, la cui vita, da quel giorno, è cambiata.
"Adesso mi fermano per strada e mi ringraziano - racconta il difensore ex Lecce a Roma Channel - Sto provando sensazioni meravigliose.
So che la dottoressa Sensi è contentissima: se lo merita perchè è l'anima della Roma".
Cassetti, poi, rivive ancora quell'emozione: "Ho passato la palla a Vucinic e lui me l’ha ri­data - si legge oggi su 'Tuttosport' - Non sapevo se an dare o no: poi sono anda to...
il pallone era forte ed ho colpito d’esterno. Quando ho visto partire il tiro ho capito che stava per succedere qualche cosa di importante e pri ma ancora che la conclu sione si trasformasse in gol mi sono catapultato verso la curva.
Brr, che brividi.
Non sapevo più che fare, mi sono sentito impietrito, avrei voluto correre proprio sotto la curva ma chissà perché non l’ho fatto".

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