APOCALIPSE NOW di Francis Ford Coppola

Nato proprio a ridosso della guerra del Vietnam, il famoso film di Coppola poteva allora segnalarsi come atto coraggioso di denuncia pacifistica; le ferite ancora fresche del conflitto non consentivano di andare oltre, con una dissacrazione più ardita dei misfatti americani e della ferocia bellica, come venne in seguito in film come Platoon.Nel film, dunque, la condanna della guerra passa attraverso un racconto metaforico, quasi fiabesco, del  viaggio davvero improbabile di un agente segreto dei marines, in caccia di un ufficiale / bandito transfuga dal Vietnam in un angolo immaginario della Cambogia.
La sua fuga inopinata, era dovuta ad una  presa di coscienza della stupidità della guerra, del vaniloquio dei comandanti in capo e della stupidità dei loro ordini; a seguito della quale l'ufficiale disertore maturava un comportamento anarcoide verso il grande potere politico-militare nazionale, mettendosi alla guida di un gruppo indistinto di transfughi di tutte le razze, che lo veneravano come un santone , seguendolo in una vita raminga  nella jungla.
Il film, dunque, si articola sul viaggio del giovane ufficiale verso una recondita località fluviale, nel bel mezzo della jungla, con il compito impartitogli dai superiori di eliminare ad ogni costo il militare ribelle.
Ma le esperienze vissute durante il viaggio, e la conoscenza diretta dello strano guru yankee(Marlon Brando), creavano seri dubbi e forti problemi di coscienza nel killer demandato, che comunque finiva per portare a termine il mandato, in una drammatica scena di mattanza.
Per accentuare i significati simbolici della quale, il regista Coppola la metteva in scena in contemporanea con una similare operazione sacrificale, dove un bufalo "espiatorio" veniva squartato a colpi d'ascia di fronte ad un pubblico delirante, nel corso di un grande festino propiziatorio.
Ed è lo stesso pubblico di fedelissimi del guru, che, devoti a lui fino al momento, non facevano una grinza  quando il killer americano ammazzava nello stesso modo il loro condottiero, con una logica davvero machiavellica, all'insegna del "morto un papa se ne fa un altro!".Che cosa tutto ciò volesse significare, anche se non del tutto oscuro, veniva raccontato in modo  confuso e contradditorio: in parte  considerazioni ciniche alla Hobbes ("homo homini lupus") , per cui la violenza umana non sarebbe controllabile in alcun modo, e le regole etologiche del nuovo capobranco che sopprime il vecchio fatalmente prevalgono.
Ma  allora l'intenzione pacifista del film va a farsi benedire, legittimandosi [...]

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