ARCHEOIND - I canali di Tarquinia

Si tratta di un'imponente opera realizzata nella seconda met� degli anni 50 nel territorio di Tarquinia da parte del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca. La zona interessata � delimitata ad est dalla Statale Aurelia, ad ovest dalla fascia litoranea sul mar Tirreno, a sud dal fiume Mignone e a nord dalla fiume Marta.
Un sistema costituito da una fitta rete di canali realizzati in cemento armato, della lunghezza complessiva di oltre 55 Km, che insieme a condotte forzate, dighe e bacini, permetteva di far giungere in questa zona l'acqua necessaria all'irrigazione dei campi.
I canali, autoportanti a sezione policentrica, realizzati negli stabilimenti romani della Vianini, vennero impiantati dalla ditta De Cesaris di Tarquinia. Essendo aperti nella parte alta era possibile realizzare dei punti presa (con l'utilizzo di pompe o tubi a caduta) ovunque senza limitazione di posizione e numero: ogni utente si occupava in proprio come prelevare l'acqua dalla canalizzazione.
L'acqua immessa...

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