ARCHIVIO POST STORICI TRUFFE E RICICLAGGIO IOR giovedì 12 marzo 2015 14 APRILE 2013 LA CUPOLA DI ROMA

ARCHIVIO POST STORICI TRUFFE E RICICLAGGIO IOR giovedì 12 marzo 2015 14 aprile 2013 La cupola di Roma unoenessuno Nessuno io mi chiamo; nessuno è il nome che mi danno il padre e la madre e inoltre tutti gli amici 14 aprile 2013 La cupola di Roma A Roma c'è una cupola.
Ci sono quelli del clan Casamonica, che nella periferia di Roma hanno tirato su una villa abusiva senza che nessuno (vigili, polizia) vedesse nulla.
Rubinetti d'oro, marmi, lusso.
Riciclaggio, droga, ed entrano pure negli appalti pubblici.
A febbraio 4 donne del clan sono state arrestate con l'accusa di spaccio.  Ci sono gli eredi della banda della Magliana: come l’ex componente della Banda della Magliana Ernesto Diotallevi, accusato di riciclaggio e cui la Guardia di Finanza ha sequestrato tutti i beni di cui era proprietario: Si era fatto intestare beni di un truffatore per dieci milioni di euro.
E ora, si rifiutava di restituirglieli.
L’ultima impresa dell’ex componente della Banda della Magliana Ernesto Diotallevi gli è costata una nuova accusa di riciclaggio e il sequestro di tutti i beni di cui si era appropriato tra i quali una villa nell’isola di Cavallo, in Corsica, il cui valore è stimato in 7 milioni di euro; un appartamento nel centro di Roma da 14 vani e un albergo-ristorante a Fiuggi, il Tripoli e partecipazioni in società nautiche.Il sequestro di ieri, eseguito dalla Guardia di finanza, chiude il cerchio dell’inchiesta per riciclaggio che ha coinvolto Diotallevi insieme all’ex avvocato Simone Fazzari e a don Salvatore Palumbo, più noto come padre Maioran, sacerdote con un conto presso lo Ior messo a disposizione di Diotallevi e Fazzari per riciclare denaro sporco.
Una volta ripulito, il denaro veniva investito in immobili.
Il connubio tra i tre portò Fazzari, nel 2010, ad intestare all'ex della Magliana l’albergo a Fiuggi e gli altri beni.
Ci sono i casi delle consulenze nel comune di Roma.
ROMA - Non bastavano 19mila dipendenti, 6mila funzionari e 280 dirigenti superpagati per mandare avanti il pachiderma amministrativo del Comune di Roma.
Nonostante un esercito tanto nutrito il Campidoglio di Gianni Alemanno ha spalancato le porte alla carica dei consulenti: 1.020 negli ultimi due anni, costati alle tasche dei contribuenti 20,7 milioni di euro.
A dispetto del debito, del bilancio approvato con dieci mesi di ritardo e dei tagli ai servizi sociali, il Comune di Roma non ha avuto problemi a foraggiare la platea dei collaboratori.
Una prassi tanto diffusa in Campidoglio da coinvolgere persino l'ufficio incaricato di [...]

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