ASPARAGI

Gli asparagi Un po' di storia: Originario dell'Asia, l'asparago (Asparagus officinalis) era già conosciuto, come pianta spontanea, al tempo degli Egizi, che ne diffusero la coltivazione nel bacino del Mediterraneo.
Il primo documento letterario relativo a questo ortaggio (la "Storia delle piante" del greco Teofrasto) risale a circa 300 anni prima di Cristo, ma solo Catone, un secolo più tardi, parlò dell'asparago sotto il profilo agronomico, descrivendone le tecniche di impianto.
Anche Plinio, oltre ad esaltarne le qualità gastronomiche, ne illustrò il metodo di coltivazione nella sua Naturalis Historia Proprietà: Gli asparagi sono ricchi di fibra, vitamina C, carotenoidi e sali minerali (calcio, fosforo e potassio).
A fronte di uno scarso apporto di calorie hanno però la caratteristica di stimolare l'appetito, oltre che essere depurativi e diuretici.
Riducendo il ristagno di liquidi nei tessuti sono indicati per chi vuole eliminare la cellulite, mentre sono sconsigliati per chi soffre di disturbi renali, di calcoli, prostatiti e cistiti.
Caratteristiche: Appartenente alla famiglia delle Liliacee, l'asparago è una specie ortiva perenne le cui parti commestibili sono i turioni, germogli di sapore particolarmente delicato, che si sviluppano dai rizomi sotterranei e possono assumere diverse colorazioni: verdi, bianchi o violetti.
I rizomi, detti comunemente zampe, portano le radici e si sviluppano verso l'alto.
La coltura dell'asparago è generalmente praticata in pieno campo, ma si presta anche alla semi-forzatura in serra.

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