ASSALTO AL BLINDATO “MOLISE SECURITY”, SCARCERATI I PRESUNTI RAPINATORI PER INSUFFICIENZA DI INDIZI

AQUILA - Il Tribunale della libertà di L’Aquila, accogliendo la tesi dei difensori sulla mancanza di indizi, ha scarcerato 4 uomini di Cerignola (FG) arrestati dalla Polizia lo scorso 12 dicembre, su ordinanze del gip di Chieti, perché accusati di aver partecipato all’assalto al furgone blindato “Molise Security” avvenuto il 25 febbraio 2008 sull’autostrada A/14 vicino Ortona e che fruttò 706mila euro.
Tre dei quattro indagati però restano detenuti perché accusati di un doppio assalto a furgoni portavalori avvenuto vicino Bologna il 30 giugno 2008, e che fruttò oltre 3 milioni di euro.
Il provvedimento di scarcerazione riguarda Marcello Sorbo, 30 anni che ha lasciato il carcere; Tommaso Musicco di 30 anni; Francesco Pio Lo Surdo di 27 anni; e Paolo Sorbo trentaduenne, fratello di Marcello: questi ultimi tre restano comunque agli arresti per un’altra vicenda.
Il 25 febbraio dello scorso anno un furgone Fiat Ducato dell’istituto di vigilanza “Molise Security” fu assaltato sull’autostrada A/14, nei pressi di Ortona (vicino Chieti), mentre rientrava in sede con 706mila euro prelevati in vari supermercati e in una banca.
Un commando composto da 7/8 banditi a volto coperto, armati di pistole e fucili ed a bordo di tre auto assaltò il blindato: i rapinatori fecero fuoco costringendo i vigilantes a fermarsi.
Le guardie giurate furono costrette a scendere dal mezzo, sdraiarsi a terra e rapinate delle pistole d’ordinanza.
I rapinatori con una motosega aprirono la fiancata del blindato e rubarono i soldi.
Le indagini della polizia e della Procura di Chieti portarono poche ore dopo l’assalto all’arresto di due pescaresi e lo scorso 12 dicembre all’emissione da parte del gip di 4 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei fratelli Sorbo, Musicco e Lo Surdo.
Marcello Sorbo venne rintracciato a Cerignola e arrestato; il fratello Paolo, Musicco e Lo Surdo si videro invece notificare in cella i nuovi provvedimenti di cattura in quanto già arrestati a fine ottobre, su ordine della magistratura di Bologna, per un’altra vicenda analoga.

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