ATTENTI AGLI ABUSI ALTRUI

Il comportamento iperprotettivo nei confronti di un bimbo di sette mesi svela le violenze ai genitori Lo ha protetto sin da piccolo.
Ha urlato, anzi abbaiato, sin quando gli hanno dato ascolto.
E così è stata evitata una tragedia.
Tutto è avvenuto a Charleston, South Carolina (Stati Uniti).
Protagonista eroe il labrador Lab.
Protagonista malvagia la babysitter 22enne Alexis Khan.
  «Negli ultimi cinque mesi avevamo notato che il nostro cane era diventato particolarmente protettivo nei confronti del nostro piccolo Finn» raccontano Benjamin e Hope Jordan, genitori del piccolo di sette mesi -.
Il nostro labrador era sempre più ostile nei confronti di Alexis e un paio di volte abbiamo dovuto trattenerlo fisicamente perché non la aggredisse».
  Il comportamento del cane, in precedenza sempre molto docile, ha così insospettito la signora Jordan, portandola a mettere un iPhone sotto il divano per registrare i rumori di quanto accadeva a casa loro quando c’era solo la babysitter.
Ascoltata la registrazione, arriva la terribile conferma: il piccolo Finn è stato vittima di violenze.
  «Prima imprecazioni – ha raccontato il signor Jordan – Poi il rumore di schiaffi, il pianto e grida di angoscia di Finn per il dolore che era costretto a sopportare.
Non posso credere di aver consegnato il mio bambino a un mostro così.
Se non fosse stato per il nostro cane e per l’istinto di mia moglie, sarebbe potuto capitare anche di peggio: la babysitter avrebbe potuto uccidere il nostro Finn».
  La babysitter Alexis Khan ha confessato l’abuso un paio di settimane più tardi ed è stata richiesta una pena da uno a tre anni di carcere.
Inoltre, il suo nome stato inserito in un registro speciale segnalata per abusi sui minori, impedendole così di lavorare in futuro con i bambini.
I Jordans dicono che il loro figlio sta bene e non ha effetti persistenti dal abuso.

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