AUGUSTA , ELISIR D'AMORE PER LE SCUOLE. L’OPERA LIRICA PRESENTATA AI BAMBINI

AUGUSTA.
Continua il percorso di avviamento alla lirica firmato YAP (con la direzione artistica di Marcello Giordani).
La prima tappa, con il “Barbiere di Siviglia”, è stata a gennaio.
Lo spettacolo ha visto la partecipazione di tutti gli istituti comprensivi di Augusta.
A maggio l’Elisir d’Amore”, lavoro diverso, corale e giocoso.
Prima dello spettacolo i bambini sono stati coinvolti con un “face painting “, pittura del volto, realizzato da Clara Passanisi (la quale ha realizzato le statue dei protagonisti con la tecnica della baloon art).
La regia è stata affidata alla brillante Patrizia Gula che si è personalmente occupata dell'adattamento.
In scena nei panni di Adina la soprano Gaia Gallitto, Nemorino il tenore Riccardo Palazzo, Belcore il baritono Salvatore Terrazzino e dulcis in fundo Giovanni Di Mare è stato il famoso millantatore Dulcamara.
 Scene e costumi sono di Tiziana Armellini, Ivan Manzella è stato il M° accompagnatore (sotto il coordinamento musicale del M° Michele Netti). Oltre ai cantanti in scena anche gli attori della compagnia RediCuore.  Patrizia Gula per confezionare uno spettacolo che fosse quanto più possibile a misura di bambini ha interpellato la nipotina Carola coinvolgendola in prima persona.
Lo spettacolo, infatti, si è aperto con Carola che è entrata in scena con un tablet, un po' riluttante all'esperienza lirica.
“I bimbi quindi nella voce di Carola sono parte attiva, Lei è il loro pensiero, i loro gesti, la loro semplicità – continua Patrizia – Per cui la mia scommessa è: La storia la coinvolgerà? Carola lascerà il suo tablet? Se ciò avverrà, il mio Elisir d’amore non riguarderà solo Adina e Nemorino ma sarà la pozione magica che farà lasciare per un'ora la tecnologia da parte ai bambini e li rapirà grazie alla magia del teatro!”.
L'esperimento può dirsi più che riuscito, i bimbi hanno applaudito e si sono divertiti, hanno partecipato attivamente seguendo con vivo interesse uno spettacolo composito dove recitazione, canto e danza hanno fatto squadra.
Commenta Giordani a fine spettacolo: “Ho visto bimbi felici e divertiti, la lirica che sembra a molti così lontana oggi è stata così vicina da portela quasi toccare.” M.
I.

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