AUGUSTA, A RISCHIO L’ERIGENDO PORTO TURISTICO XIFONIO

LA MAREGGIATA DI FINE OTTOBRE HA PROVOCATO  DANNI GRAVISSIMI Augusta.
E’ a rischio la prosecuzione dei lavori per la costruzione del porto turistico Xifonio? E’ l’interrogativo che si pongono molti osservatori dopo la terribile mareggiata della  notte fra il 28 e il 29 ottobre, che ha provocato il crollo del muro di recinzione in cemento armato.
E’ la terza mareggiata nel giro di un anno, a distanza di 15 mesi dall’inizio dei lavori.
“I danni sono ingentissimi, per ora  non è possibile calcolarli”, ci dice Alfio Fazio, uno dei soci dell’impresa privata che oltre quindici anni fa chiese in concessione l’area per dotare Augusta di un porticciolo turistico che molti avevano progettato di realizzare, un porto che potrebbe rappresentare uno sbocco occupazionale e anche un’inversione di tendenza  per una città nota per l’inquinamento e non per monumenti unici, come l’ex hangar per dirigibili o zone umide di grande pregio naturalistico come le ex saline.
Il porto turistico Xifonio potrebbe essere un approdo comodo per diportisti che possono risiedere per qualche tempo in Augusta, che si trova in posizione intermedia fra Siracusa città d’arte e Catania, città degli affari e del commercio, ai piedi del vulcano maggiore d’Europa.
Le difficoltà, soprattutto burocratiche, per l’impresa privata che ha avuto la concessione sono state molteplici in tutti questi anni.
Oggi le  pastoie  burocratiche o l’insipienza dei burocrati, non tanto la forza della natura,  stanno mettendo in serio pericolo il progetto, accarezzato da molti augustani, d’avere il sospirato porto turistico.
Le onde della terza mareggiata, è vero, sono state molto violente, ma  non tutto il muro di contenimento è crollato.
E’ crollata quella parte di muro che non era protetta da8i massi frangiflutti.
Non è crollato il muro eretto davanti agli scogli che hanno costituito e costituiscono la naturale barriera di difesa.
I massi frangiflutti non sono stati collocati per negligenza della ditta concessionaria, ma per il rispetto della volontà del comitato per l’ambiente che ha impedito la messa in opera dei massi, anche se un rappresentante del genio civile, in seno alla commissione di vigilanza dei lavori, aveva espresso parere favorevole alla collocazione dei massi.
Che succederà ora?  ”La situazione è dolorosa”, dice Fazio, contro cui il Fato sembra accanirsi giacché una nave della sua società nel porto commerciale è stata gravemente danneggiata proprio dalle forti ondate dell’altra sera, perché [...]

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