AUGUSTA, IL TENORE GUAGLIARDO RESPINGE INSINUAZIONI E RILANCIA LA CANDIDATURA

AUGUSTA.
Marcello Guagliardo ha deciso di mettersi in gioco per il desiderio di “cancellare l'onta che ha macchiato Augusta offrendo con il suo impegno una possibilità di rivalsa, offrendosi come sigillo di garanzia per una squadra che opererà per il bene collettivo.” A supporto della candidatura di Guagliardo c'è la lista civica Nessun Dorma, il movimento Futuredem e ancora altre liste civiche che verranno presentate nei prossimi giorni.
Nelle liste collegate a Guagliardo non ci sono nomi legati alla passata amministrazione, a nessun titolo, sostiene il tenore, che chiarisce: “Non vi nego che ho ricevuto proposte di volti noti che, non contenti dei danni che hanno commesso, vorrebbero tornare in campo vestendosi con l'abito della domenica.
A tutti loro dico no, nella mia lista per loro non c'è posto.
Se questo vorrebbe dire perdere il famoso pacchetto di voti io sono pronto a perdere con coraggio e soprattutto con dignità." Guagliardo che qualora dovesse diventare sindaco rinuncerebbe al suo compenso che confluirebbe nel  fondo sociale per le emergenze della città.
Come aveva già espresso alla stampa, ribadisce la sua totale disponibilità alle primarie in linea con quanto dichiarato dalla segreteria regionale e provinciale, convinto che il sindaco debba essere scelto dai cittadini e non imposto dai partiti.
I punti cruciali della costituenda agenda programmatica sono: Tari, rimodulazione servizio di tassazione tributi comunale, Ambiente , Piano regolatore: comunale e portuale, Impiantistica sportiva, Riqualificazione e fruizione beni artistici e Illuminazione pubblica.
La speranza di Guagliardo è quella di poter svolgere il ruolo di vettore per quelle fondazioni estere che vogliono investire in una città come la nostra ma che sono demotivate per l'assenza di un piano regolatore e per lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose.
Per capitalizzare fondi serve ritrovare credibilità.
Nei consigli aperti, nella pre giunta, nella trasparenza e nell'apertura verso i cittadini sta la base della rinascita, dove la democrazia partecipata sia imperante e non marginale.”    I.M.

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