AUGUSTA, L'ENNESIMA VITTIMA DEL CANCRO, HA LOTTATO ANCHE PER I SUOI CONCITTADINI - di Giorgio Càsole

Augusta.
Il pomeriggio di mercoledì 9 novembre, pomeriggio uggioso e pieno di vento autunnale,  in Chiesa madre, è stato dato l’ultimo saluto a Carmelo Miano, 53 anni, scomparso per singolare coincidenza lo stesso giorno della dipartita del famoso oncologo Umberto Veronesi, novant’anni compiuti.   Carmelo Miano è  caduto,  “Vittima del cancro”, come si legge – ed è la prima volta – nei manifesti murali listati a lutto,  dopo una lunga battaglia, combattuta anche Oltralpe, in Francia.
Una battaglia che  ha combattuto cercando di mascherare la sua tristezza, ma, anzi, sfoggiando sempre  il sorriso, vicinissimo a don Palmiro Prisutto, l’arciprete  anticancro  e antiinquinamento che ogni 28 del mese ricorda in Chiesa madre i morti di cancro, dando fastidio a molti.
 Chissà quale sarà il posto occupato da Carmelo nella tristissima classifica stilata da don Palmiro, la cui commozione per la perdita dell’amico è stata percepita al momento del distacco della salma.
Per troppo dolore, probabilmente, Prisutto non è stato in grado di tenere neanche una breve allocuzione funebre.
Lo ha fatto un’amica di Carmelo che ha ricordato i tanti momenti belli, ma, soprattutto, ha ricordato che  Carmelo Miano ha lottato non solo per sé, ma anche per i cittadini di questa città così pesantemente colpita da questo male insidioso e multiforme che è il cancro.
Il nostro dolore è il dolore di quanti l’hanno conosciuto.
G.C.

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