AUMENTO DELLE TASSE UNIVERSITARIE

IL C.d.'A.
del 20/05/2008 ha approvato: 1) Aumento dell'importo massimo della seconda rata superiore al 20% (in media tra i 100 ed i 200 euro) a seconda della facoltà d'appartenenza; 2) Tassazione  Massima per tutti i fuori corso dopo il I anno senza distinzione di reddito; 3) Aumento della seconda rata del 10, 20, 40% a seconda della fascia di reddito; 4) Aumento del 10% per chi si iscrive al primo anno e una riduzione del 10% per chi si iscrive al terzo anno; Questo provvedimento è teso a penalizzare tutti gli studenti che dopo il I anno abbandonano gli studi! Il Magnifico Rettore e l'intero corpo del C.d'A.
hanno dimostrato una totale chiusura nei confronti delle rapprentanze studentesche, che avevano presentato una controproposta socialmente equa, cercando di salvaguardare le fascie di studenti con un reddito medio-basso e gli studenti fuori corso.
La proposta approvata dal C.d'A.
è tesa a risanare le casse dell'Università gravando esclusivamente sulle spalle di noi studenti e quindi delle nostre famiglie.
Gli studenti "fuori corso" nell A.A.
2006/07 ammontavano a 12805, su un totale di studenti iscritti pari a 27989, ovvero il 45,75%.
Escludendo i cosiddetti "studenti inattivi", il numero dei fuori corso per l'A.A.
2007/08 ammonta a 6687 su un totale di 22451, ovvero il 29,78%.
Tenendo conto che i dati non sono comparabili, resta da fare un'osservazione: è possibile che un numero così alto (circa un terzo) di studenti non riesca a laurearsi nei tempi previsti? Quali sono le ragioni di tali ritardi? La colpa potrebbe essere attribbuita ad un processo di prolificazione dei corsi di laurea? Potrebbe dipendere dai piani di studio che prevedono oltre 40 esami da sostenere in tre anni? Forse sarebbe giusto che il rilancio dell'Università del Salento avvenisse prima da una riforma del sistema, visto che quello attuale ha generato, tra l'altro, questo enorme gravio fiscale e l'aumento progressivo degli studenti "fuori corso".
Servirebbe, poi, una ridistribuzione più equa delle tasse universitarie, cercando di tutelare il diritto allo studio di ogni singolo studente che, a parer di noi rappresentanti, è un impegno fondamentale che l'Università deve assumersi.

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