AUSCHWITZ, LA PAROLA CHE FA AMMUTOLIRE

Alcune parole sembrano essere impronunciabili, tale è la loro forza e risonanza nell’immaginario collettivo.
Una di queste è indubbiamente Auschwitz, come dimostra il clamore che la performance Auschwitz on the beach di Franco Berardi Bifo, Dim Sampaio e Stefano Berardi (era programmata per documenta14 a Kassel, dal 23 al 26 agosto), ha suscitato nella stampa internazionale e nella comunità ebraica, tanto da condurre alla sua cancellazione.
In un incontro pubblico, ospitato in The Parliament of Bodies, Berardi ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere quel testo per la performance dall’innominabile titolo.Era consapevole che la sua performance avrebbe suscitato tanto scalpore?Dopo molte esitazioni, avevo deciso di usare l’espressione provocatoria Auschwitz on the beach affinché quel nome potesse essere uno «scudo», una protezione contro il pericolo, a mio parere sempre più attuale, che Auschwitz ritorni.
Gunther Anders, nel libro Noi figli di Eichmann, nel 1967 scrisse ...

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